Commemorazione a Mileto di Ruggero I d’Altavilla

Eventi in memoria del Gran conte di Calabria e Sicilia che elevò il paese a capitale normanna, per un cinquantennio centro politico, economico e religioso di tutto il Sud Italia

Eventi in memoria del Gran conte di Calabria e Sicilia che elevò il paese a capitale normanna, per un cinquantennio centro politico, economico e religioso di tutto il Sud Italia

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Mileto non dimentica Ruggero I d’Altavilla, il nobile normanno che alla metà dell’anno mille la innalzò a capitale della propria contea nell’ambito del processo di rilatinizzazione del meridione d’Italia. E così, in occasione del 917esimo anniversario della sua morte, avvenuta tra le braccia di San Bruno il 22 giugno del 1101, ne ha commemorato con gratitudine e affetto la ricorrenza. La serie di eventi in memoria del Gran conte di Calabria e Sicilia, organizzata in collaborazione con l’Accademia Milesia, l’associazione Mnemosyne e la locale Pro Loco, è iniziata con una santa messa in suffragio celebrata nella chiesa della “Santissima Trinità” da don Bruno Cannatelli, per alcuni decenni alla guida di questa comunità parrocchiale. Una consuetudine abbandonata nel tempo e, per sua volontà, ripresa proprio quest’anno. Nella sacra funzione celebrata nel complesso ecclesiastico, erede nel passaggio nel 1783 dal vecchio al nuovo sito dell’antica abbazia benedettina, il sacerdote ha ripercorso il glorioso trascorso dell’urbe elevata dall’ultimo figlio di Tancredi d’Altavilla a capitale normanna, per un cinquantennio centro politico-economico-religioso di tutto il sud Italia. Al termine della santa messa, tutti i presenti si sono trasferiti nella villa comunale. Qui, dopo un breve ricordo della figura del Gran conte da parte dell’archeologa Cristiana La Serra, tra l’altro presidente dell’associazione Mnemosyne che ne gestisce il Parco archeologico medievale, gli organizzatori hanno infine provveduto a deporre un omaggio floreale ai piedi del monumento bronzeo elevato nel XIX secolo, in suo onore, dall’amministrazione dell’epoca al centro dello spazio urbano. Un piccolo gesto per non dimenticare, per ricambiare l’amore che questo guerriero, giunto dall’alta Francia, quasi mille anni fa ebbe nei confronti della “sua” Mileto.        

Informazione pubblicitaria