Attività motorie, l’Istituto comprensivo di Mileto in evidenza a Cosenza

Nell’ambito dell’annuale progetto “Bimbinsegnantincampo… competenti si diventa” è stato chiamato, con gli alunni della Scuola per l’infanzia, a rappresentare la provincia di Vibo 

Nell’ambito dell’annuale progetto “Bimbinsegnantincampo… competenti si diventa” è stato chiamato, con gli alunni della Scuola per l’infanzia, a rappresentare la provincia di Vibo 

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Gli alunni di Mileto a Cosenza
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Bella performance dell’Istituto comprensivo statale di Mileto, che nell’ambito dell’annuale progetto “Bimbinsegnantincampo… competenti si diventa” è stato chiamato, con gli alunni della Scuola per l’infanzia, a rappresentare la provincia di Vibo Valentia alla manifestazione conclusiva regionale svoltasi nei giorni scorsi presso il Palazzetto dello sport di Cosenza. La scelta sull’Istituto miletese diretto da Giuseppina Prostamo è caduta nel corso della finale a livello provinciale tenutasi precedentemente all’interno del Palazzetto dello sport di Vibo Valentia. Il giusto premio per allievi che per tutto il corso dell’anno hanno lavorato assiduamente con le loro insegnanti nei vari plessi comunali, in particolare nella scuola primaria di Paravati, su una serie di azioni ludiche, e non solo, attuate anche con l’ausilio di attrezzi come la palla, i cerchi, i nastri e i birilli. Il progetto, infatti, è stato fondato su un approccio didattico per competenze che ha prediletto, perlopiù, attività motorie. Un’iniziativa in cui l’alunno della Scuola dell’infanzia è stato il protagonista e il costruttore del suo sapere, attraverso procedimenti per compiti significativi, problemi da risolvere, strategie e scelte da motivare. I bambini sono stati aiutati in questo percorso dai loro insegnanti i quali, a loro volta, hanno fatto da ricercatori e sperimentatori di proposte e pratiche didattiche. Alla manifestazione conclusiva di Cosenza gli alunni miletesi, alcuni dei quali diversamente abili, sono stati accompagnati dalla dirigente Prostamo e dalle insegnanti-referenti Marilena Storniolo e Antonietta Russo. Anche qui si sono distinti di fronte a centinaia di coetanei, dimostrando di aver acquisito quelle competenze e quelle finalità proprie del progetto, in parte atte a favorire le buone pratiche dell’inclusione scolastica e della prevenzione del disagio.  

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