Estate vibonese | A Mileto successo per la prima Fiera dell’artigianato

La due giorni, organizzata dall’associazione “ApertaMente”, ha visto l’affluenza di migliaia di visitatori attratti dagli stand dei vari espositori lungo la via Episcopio e in via Duomo

La due giorni, organizzata dall’associazione “ApertaMente”, ha visto l’affluenza di migliaia di visitatori attratti dagli stand dei vari espositori lungo la via Episcopio e in via Duomo

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La Fiera dell'artigianato a Mileto
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Successo per la prima edizione della Fiera dell’artigianato svoltasi nell’area della basilica-cattedrale di Mileto. La due giorni, organizzata dall’associazione “ApertaMente” presieduta da Mariagilda Sorrentino, con il patrocinio del Polo museale della Calabria diretto da Angela Acordon e del locale Museo statale guidato da Faustino Nigrelli, ha visto l’affluenza di migliaia di visitatori, attratti dagli stand dei vari espositori diramati lungo la via Episcopio e in via Duomo. Molti gli artigiani che hanno proposto i loro lavori nel corso della kermesse. Tra questi, il ceramista Nicola Tripodi, l’esperto in ferro battuto Domenico Cugliari, l’intrecciatore di canestri Francesco Mazzeo, il realizzatore di oggetti in legno Massimo Arena. Nell’occasione, la realtà di promozione sociale ApertaMente si è avvalsa della collaborazione dell’associazione “Mnemosyne” presieduta da Cristiana La Serra, che ha dato la possibilità a tutti i partecipanti di battere moneta con il conio del doppio follaro normanno realizzato dal maestro orafo Sandro Prandina. Nell’ambito della Fiera artigianale, nel cortile dell’ottocentesco Episcopio è stata allestita una collettiva di opere pittoriche di artisti locali, e non solo, con uno spazio particolare dedicato alla memoria del compianto maestro Reno Mignolo. All’interno del Museo statale, invece, il maestro Prandina ha esposto una collezione di gioielli artigianali realizzati in oro e corallo. Opere artigianali che, incastonati lungo il percorso museale, hanno arricchito ulteriormente l’alta offerta formativa composta da manufatti provenienti dalla città elevata da Ruggero I d’Altavilla a capitale della propria contea, e non solo.

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