Carattere

Istituita dal Comune, su volere del compianto generale dei carabinieri e della sua famiglia, è andata a due ragazze diplomatesi quest’anno alla locale Scuola media. Il sindaco Solano alle vincitrici: «Studiate per essere libere»

Le vincitrici con il sindaco Solano e Morelli
Cultura

Si è svolta ieri, nella sala consiliare del Comune di Stefanaconi, la cerimonia di consegna della Borsa di studio intitolata al compianto generale dei Carabinieri stefanaconese Vincenzo Morelli. A conferirla il figlio Enzo, avvocato del Foro di Milano. A ricevere il prestigioso premio due studentesse diplomatesi quest'anno alla Scuola media di Stefanaconi: Ilaria Barbieri e Martina Mandarano. Lo scorso anno il premio era andato a Maria Teresa Sganga, che al pari delle due vincitrici di quest’anno, ha ottenuto un contributo economico a copertura delle spese d’iscrizione alla scuola superiore e di acquisto dei libri di testo. All’evento hanno preso parte i dirigenti scolastici Raffaele Vitale dell’Istituto comprensivo statale di Sant’Onofrio e Antonello Scalamandrè del Liceo linguistico “Vito Capialbi”, rispettivamente ex ed attuale dirigente dell’istituto frequentato dalle due studentesse e di quello al quale si sono ora iscritte. La cerimonia è stata introdotta dal presidente del consiglio comunale di Stefanaconi Fortunato Cugliari, il quale, nel rimarcare i risultati raggiunti dalla scuola di Stefanaconi, ha espresso parole di apprezzamento per quanto di buono si sta facendo. A seguire l’intervento del sindaco, Salvatore Solano, che, rivolgendosi alle vincitrici della Borsa di studio ha affermato: «A voi ragazze auguro di acquisire tutta la preparazione e la conoscenza possibile per vivere in pieno la libertà delle vostre idee e delle vostre scelte, senza dimenticare i valori che uomini come il generale Morelli ci hanno tramandato». La parola è poi passata al dirigente Vitale, il quale, congratulandosi con le vincitrici della borsa di studio, e dopo aver ringraziato il sindaco e la sua amministrazione per l’attenzione da sempre rivolta alla realtà scolastica, con orgoglio ha sottolineato come: «Essendo presidente di commissione, ho potuto constatare l’ottimo livello di preparazione delle due studentesse, ciò anche a dimostrazione dell’alta professionalità offerta dalla scuola di Stefanaconi». È spettato ad Antonello Scalamandrè, preside del Liceo “Vito Capialbi”, accogliere in mattinata le due studentesse, per poi partecipare a Stefanaconi alla premiazione. Nel suo breve intervento il monito rivolto ai presenti: «Con i sacrifici e con la cultura si può fare sempre di più, per creare condizioni di sviluppo e di lavoro». Prima della consegna del premio, il saluto di Enzo Morelli, figlio del generale, che, dopo aver tratteggiato la vita del padre, la cui volontà era proprio quella di istituire una borsa di studio a favore dei ragazzi meritevoli, ha affermato: «Stefanaconi crei la base per far diventare i propri giovani cittadini del mondo, attraverso la conoscenza, perché solo studiando si può essere più liberi ed aperti verso l’esterno». All’iniziativa erano presenti, inoltre, il parroco di Stefanaconi, padre Carmelo Andreacchio, e i carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio. Dopo le parole piene di emozione di Martina ed Ilaria, la manifestazione si è conclusa con il conferimento ufficiale della “Borsa di studio generale Vincenzo Morelli” e con la consegna della pergamena ricordo.

LEGGI ANCHE: Stefanaconi ricorda il generale Morelli, conferita la borsa di studio alla sua memoria

Seguici su Facebook