Convenzione europea del Paesaggio, a Tropea delegati da oltre 40 Paesi – Video

Ha preso il via oggi la XXI riunione degli Ateliers del Consiglio d'Europa sul tema: "L'applicazione della Convenzione europea del Paesaggio: l'educazione"

Ha preso il via oggi la XXI riunione degli Ateliers del Consiglio d'Europa sul tema: "L'applicazione della Convenzione europea del Paesaggio: l'educazione"

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E’ iniziata oggi e proseguirà anche nelle giornate di domani e dopodomani a Palazzo Santa Chiara di Tropea, la XXI riunione degli Ateliers del Consiglio d’Europa sul tema: “L’applicazione della Convenzione europea del Paesaggio: l’educazione”. Al centro del dibattito la ricerca e l’individuazione dei percorsi attraverso i quali poter mettere a disposizione della politica e delle istituzioni le conoscenze, i documenti, i saperi, gli aggiornamenti disponibili sui temi del territorio e del Paesaggio. Una “reunion” di respiro internazionale, quindi, che ha visto la Calabria, e il Vibonese in particolare, scelta dal Consiglio d’Europa tra le regioni italiane quale sede idonea ad ospitare tale incontro, grazie anche all’impegno costante profuso in questi anni dal governo regionale nella promozione della cultura del Paesaggio come matrice dell’identità dei luoghi e come strategia prioritaria di sviluppo locale. Nel portare il suo saluto ai convegnisti giunti da diversi Paesi (Andorra, Armenia, Azerbaigian, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldova, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, l’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Turchia, Ucraina, Regno Unito), il presidente della Regione Mario Oliverio ha ringraziato il Consiglio d’Europa per aver scelto la nostra regione come sede dell’incontro e ha rimarcato con forza la necessità di rilanciare e diffondere a livello internazionale una nuova cultura del paesaggio e della difesa del territorio. 

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«Da Tropea, dal cuore del Mediterraneo – ha detto Oliverio – oggi parte la sfida della cooperazione internazionale per promuovere la diffusione e la divulgazione della cultura del paesaggio e indicare percorsi di educazione alla bellezza tra le giovanissime generazioni, al fine di stimolare la cultura della salvaguardia, tutela e cura dei paesaggi come beni comuni, di accrescere una maggiore interazione tra i giovanissimi e i luoghi di appartenenza, siano essi, spazi urbani, periurbani e rurali, spazi di vita quotidiana, paesaggi della memoria, del benessere, delle tradizioni e dell’integrazione tra culture diverse, dell’innovazione, della divulgazione della democrazia e del rapporto con le istituzioni, da cui generare qualità, lavoro e diritti». Dopo aver evidenziato le scelte, le buone prassi, gli investimenti, i bandi pubblicati, le risorse investite in questi anni dalla Giunta regionale, Oliverio ha auspicato un salto di qualità anche da parte della società civile. «Non basta – ha sottolineato – assumere una linea o operare scelte solo a livello istituzionale. Accanto a questo è necessario accrescere una nuova cultura, un nuovo modo di essere e di pensare. Per farlo bisogna crederci e investire, partendo soprattutto dalla scuola ed educando i ragazzi e le ragazzi a mantenere come bussola il rispetto del paesaggio. Occorre lavorare ed impegnarsi – ha concluso Oliverio -perché attraverso questa nuova cultura possa crescere ed affermarsi un’idea diversa dello sviluppo, un’idea che poggi su capisaldi che siano rispondenti ai bisogni reali dell’uomo e delle comunità, che non possono prescindere dal benessere o essere ridotti ad una mera operazione economicistica. Anche per questo credo che il Consiglio d’Europa abbia, in questa sfida, un ruolo importante. Noi ci siamo». Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Urbanistica e alla pianificazione territoriale, Franco Rossi. «Dall’ incontro di oggi – ha detto – vorrei che emergesse non solo la necessità degli adempimenti formali, degli strumenti di pianificazione previsti, ma soprattutto una diffusa partecipazione dei cittadini e degli amministratori per l’educazione e la cura del paesaggio. Dalla bellezza trascurata – ha concluso Rossi – dobbiamo passare alla bellezza condivisa, accompagnata da tante e diffuse azioni quotidiane». All’incontro odierno sono intervenuti anche l’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, e il presidente del consiglio regionale Nicola Irto. 

«Il nostro progetto sulle politiche per il paesaggio – ha detto quest’ultimo – intende esaltare l’identità culturale calabrese e creare una nuova coscienza collettiva. Vogliamo puntare sull’innovazione tutelando la nostra storia». Per il rappresentante di Palazzo Campanella, il tema al centro della “tre giorni” tropeana «pone al centro una questione decisiva nelle politiche di sviluppo locale. La Calabria è una regione meravigliosa e contraddittoria: alla complessità urbanistica, legata all’azione dell’uomo, fanno da contraltare la struggente bellezza e la straordinaria varietà regalata dalla natura: quasi ottocento chilometri di costa, tre parchi nazionali, 19 riserve, un’area marina protetta e una continua alternanza di scenari e borghi. In questo quadro, l’attuazione della Convenzione europea del Paesaggio non è solo l’adempimento di un obbligo che deriva dagli impegni assunti 18 anni fa dal Consiglio d’Europa, ma una vera e propria missione alla quale tutti dobbiamo contribuire».

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