Giornata contro la violenza sulle donne, a Mileto scuole e istituzioni in prima linea

Anche nella cittadina normanna manifestazioni si sensibilizzazione sulla dibattuta tematica. Enunciati i numeri di una vera e propria strage silenziosa che si consuma soprattutto tra le mura domestiche

Anche nella cittadina normanna manifestazioni si sensibilizzazione sulla dibattuta tematica. Enunciati i numeri di una vera e propria strage silenziosa che si consuma soprattutto tra le mura domestiche

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Anche Mileto si è schierata in prima linea in difesa delle donne, con una bella iniziativa organizzata dalla sede associata dell’Istituto tecnico economico “Galileo Galilei” di Vibo Valentia, in collaborazione con il Comune di Mileto, l’Istituto comprensivo Taccone Gallucci, il Cantiere musicale internazionale e l’associazione Le Foglie di Dafne. Nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nella cittadina normanna si è svolta una marcia silenziosa “In ricordo di…”, che, partendo dalla sede dell’Istituto scolastico situata in piazza Santa Maria Assunta nel rione Calabrò, si è via via diramata lungo Corso Umberto I per concludere la sua corsa in piazza Pio XII. “Non chiediamo vendetta, pretendiamo giustizia!”, “Chi ti ama non ti uccide”, “Il silenzio e la paura uccidono”, “Se vuoi vivere denuncia!”. Sono queste alcune significative frasi campeggianti sui manifesti esposti dagli organizzatori in corteo contro la violenza sulle donne. Una volta giunti in marcia silenziosa in piazza Pio XII, gli studenti hanno proposto una performance celebrativa in memoria delle vittime del femminicidio. Momenti di ballo, musica ed enunciati verbali, tutti indirizzati a dire il proprio no ad un fenomeno che, solo in Italia, secondo fonti Eures nei primi 10 mesi del 2018 ha provocato 106 morti. Dal 2000 ad oggi le donne uccise sono state addirittura 3.100. Una vera e propria strage, che spesso si consuma tra le mura domestiche dopo che, tra l’altro, in precedenza le vittime avevano già denunciato inutilmente di aver subito violenza da propri parenti e affini.    

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