Giornata regionale dei musei di Calabria, boom di visitatori a Zungri

Il Museo della civiltà contadina annesso all’insediamento rupestre delle grotte attira un numero sempre crescente di visitatori: da marzo 2018 staccati ben 25mila tagliandi d’ingresso

Il Museo della civiltà contadina annesso all’insediamento rupestre delle grotte attira un numero sempre crescente di visitatori: da marzo 2018 staccati ben 25mila tagliandi d’ingresso

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Visitatori al Museo di Zungri
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Alla fine la “Giornata regionale dei musei di Calabria” si è rivelata un’ottima idea anche per Zungri. L’iniziativa della Regione ha visto l’adesione di un centinaio di musei in tutta la Calabria, e con il suo ingresso gratuito e l’efficace campagna di comunicazione messa in piedi per l’occasione, ha avuto l’effetto di un “booster”. È stata la coordinatrice del Museo e delle Grotte di Zungri, Maria Caterina Pietropaolo, a fare la sintesi della giornata: «Oggi abbiamo avuto ospiti circa 200 persone tra scuole e visitatori, e abbiamo organizzato la giornata con una sequenza di visite guidate, spaziando sulla storia della Calabria contadina e rupestre». In realtà a Zungri il flusso di visitatori è in continua crescita da anni, grazie alla potente attrattiva rappresentata dalle Grotte, un insediamento rupestre avvolto in un’aura magica in grado di affascinare anche le scolaresche più distratte. Tuttavia questa volta l’attenzione era tutta per il Museo. «Il Museo della Civiltà Contadina – ha spiegato la coordinatrice Pietropaolo – si fonde con l’Insediamento Rupestre, diventa “Ecomuseo” e guarda all’ambiente nel suo insieme prefiggendosi di tutelarne il territorio. Si propone di far conoscere al pubblico gli oggetti della vita quotidiana di un tempo, legandoli al paesaggio, alle architetture del centro storico e alle tradizioni. Il Museo diventa quindi dinamico, promuove percorsi di visita e attività didattiche in grado di dare valore aggiunto al territorio e alla sua cultura, tramandando la conoscenza delle radici storiche di questi luoghi e di queste popolazioni, umili ma molto industriose e laboriose, che hanno gettato le basi di quello che noi oggi siamo». Oggetti, attrezzi, utensili, vestiti d’epoca, fotografie, il Museo della Civiltà Contadina di Zungri è un microcosmo del passato, uno scrigno pieno di testimonianze delle genti che qui hanno vissuto. Non è solo una collezione di “reperti”, è l’eredità di una intera popolazione. Anche i numeri danno ragione al progetto nato 15 anni fa e oggi in forte crescita: «Abbiamo già superato il numero di visitatori paganti dell’anno scorso; infatti da marzo 2017 a gennaio 2018 abbiamo avuto 23.500 visitatori paganti, mentre dal marzo di quest’anno siamo già a 25.000, e mancano ancora due mesi fino a gennaio 2019». Numeri importanti che proiettano Zungri in uno scenario regionale e nazionale, accanto ad altri siti di grande interesse culturale ed economico.

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