Zungri, cresce l’attesa per la rappresentazione del Presepe vivente

L’evento attrarrà come ogni anno numerosi visitatori richiamati anche dalla possibilità di visitare il sito rupestre delle grotte, aperto per tutta la durata della manifestazione

L’evento attrarrà come ogni anno numerosi visitatori richiamati anche dalla possibilità di visitare il sito rupestre delle grotte, aperto per tutta la durata della manifestazione

Informazione pubblicitaria
La capanna del presepe di Zungri
Informazione pubblicitaria

È tutto pronto per il Presepe vivente di Zungri. L’evento che lo scorso anno è stato realizzato nello splendido scenario delle Grotte Villaggio Rupestre, quest’anno a causa dei danni provocati dal maltempo nell’area picnic dove era stata allestita la grotta della natività, si svolgerà nel centro storico, proprio di fronte al Santuario della Madonna della Neve, grazie alla disponibilità del parroco don Giuseppe La Rosa che ha accolto l’idea degli organizzatori. Dato il successo della scorsa edizione è un peccato non poterlo mettere in scena alle Grotte. Si spera che le istituzioni regionali si attivino per sbloccare i fondi necessari per riparare i danni. Ciononostante, anche per quest’anno si prefigura una bella serata, anche perché le Grotte saranno comunque visitabili durante tutta la manifestazione. Un’occasione unica per vedere il sito archeologico di notte e immerso nella magica atmosfera natalizia. L’evento è patrocinato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Galati, mentre la regia dell’organizzazione è dell’Associazione Nives, presieduta da Ilenia Raffa, in collaborazione con Caterina Pietropaolo, coordinatrice del Museo della Civiltà contadina e Villaggio archeologico Grotte degli Sbariati, Francesco Licastro e l’artista Giuseppe Gaudioso, hanno contribuito all’iniziativa realizzando le statue lignee di Giuseppe e Maria e la struttura della capanna stessa. Durante la serata verranno allestite varie scene curate nei particolari, facendo così rivivere parte del centro storico. Tra queste la scena del sapone, curata dall’associazione Asfalantea, e la scena della bottega del liutaio, con il maestro Francesco Braccio. Inoltre è stata invitata l’associazione Don Mazza di Pernocari che allestirà una scena del matrimonio ebraico. Il presidente dell’associazione Nives, Ilenia Raffa, ha commentato così i preparativi: «Abbiamo riaperto case abbandonate, le abbiamo ripulite da cima a fondo. Siamo riusciti a coinvolgere almeno un centinaio di figuranti, il paese si è riattivato, rivive, e la gente si è resa disponibile. Questo è il risultato più grande, perché l’obiettivo del presepe vivente è proprio quello di creare comunione tra gli zungresi e rafforzare la cooperazione tra le varie istituzioni, associazioni e i cittadini». Appuntamento dunque a Zungri per sera di sabato 29 dicembre

Informazione pubblicitaria