San Calogero, cala il sipario sull’“Arte festival Calabria”

Successo oltre ogni più rosea previsione per la tre giorni culturale promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Gaudium

Successo oltre ogni più rosea previsione per la tre giorni culturale promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Gaudium

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La serata conclusiva della rassegna
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«Un’atmosfera natalizia così bella non la si respirava da decenni». È tutto in questa frase, proferita da un anziano signore di San Calogero al termine degli eventi, il senso della tre giorni (27-29 dicembre) dell’“Arte festival Calabria”. La manifestazione culturale ideata e promossa dall’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Nicola Brosio e dall’assessore alla Cultura Caterina Grillo, in collaborazione con l’associazione “Gaudium” del presidente Pasquale Addisi. È bastato, evidentemente, attingere alla bellezza della propria cultura, radici e tradizioni, per avere ragione del cuore (e dell’approvazione) dei sancalogeresi. Dunque, bilancio nettamente positivo per questa prima edizione del festival. Come detto più volte dal presidente di “Gaudium” Addisi, nell’organizzare la rassegna non è stato lasciato nulla al caso, si è puntato sulla cultura in senso lato: dalla letteratura alla fotografia, dalla poesia alla musica, dall’arte all’enogastronomia, dalla cinematografia alle tradizioni popolari. Il risultato di questo approccio multidisciplinare è stato premiato dal pubblico con un successo senza precedenti, che supera ogni più rosea aspettativa. Nella giornata di sabato si è svolto il terzo e ultimo atto del festival. Le “danze si sono aperte” nel pomeriggio, con l’arrivo degli zampognari di Messignadi, mentre in piazza Nicola Calipari faceva sfoggio di sé la mostra di quadri d’arte contemporanea. Qui si è proceduto a scoprire un bassorilievo in ceramica, con sopra incisa la poesia “La casa in collina” di Addisi, dopodiché è iniziata, all’interno della sala consiliare, la serata letteraria. Nel corso della quale, diversi sono stati gli interventi culturali, a cominciare da quello dell’architetto Nuccio Gambacorta che ha disquisito approfonditamente delle caratteristiche del presepe meridionale, per passare a quello del fotografo Nicodemo Misiti che ha presentato il suo ultimo documentario sui riti millenari di Calabria (tra gli altri, la “Festa della Pita” di Alessandria del Carretto, i “Vattienti” di Nocera Terinese e la celebrazione del mito di Persefone di Bova). È stata poi la volta della presentazione dell’ultima fatica letteraria di Pasquale Addisi, una raccolta di poesie dal titolo “Buongiorno signor maestro”, dedicata al proprio insegnante elementare, il compianto, Antonio De Luca. A impreziosire, sul piano emotivo, la recitazione delle poesie di Addisi, il sottofondo musicale curato dal musicista Antonio Pontoriero. La serata si è conclusa con la premiazione dei vincitori del concorso internazionale di pittura “Antonio De Marco”. Al primo posto si è classificata Alba Nisticò con l’opera dal titolo “Silence”, seguita dal talentuoso Mattia Barbalaco e da Luigi Di Mari. Il premio della critica è andato a Sara Dolfini con l’opera “Il tempo del Tempio”. A tutti loro sarà concesso esporre le proprie opere nella galleria d’arte moderna “Gaudium” di Milano.

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