Carattere

Sino a fine febbraio proseguirà l’esposizione nella nuova ala del Museo statale. L’acquarellista è nativo di Santa Maria di Ricadi ed è fra i più apprezzati a livello internazionale

Cultura

Proseguirà sino a tutto il mese di febbraio la mostra di acquarelli “Poesia e arte: tra realtà e fantasia” del maestro Pino Schiti, inaugurata lo scorso mese di dicembre nella nuova ala del Museo statale di Mileto. In quell’occasione, prima del classico taglio del nastro, la struttura diretta da Faustino Nigrelli e afferente al Polo museale della Calabria ha proposto anche un significativo intermezzo natalizio delle allieve di canto, del Cantiere musicale internazionale, Martina Iannello e Federica Lacquaniti, in piena sintonia con l’anteprima nazionale della “Festa della Musica” promossa e patrocinata annualmente dal Ministero per i Beni e le attività culturali. La mostra pittorica sta registrando un buon riscontro di pubblico e di critica, ad indicare la bontà dell’iniziativa. Nativo di Santa Maria di Ricadi, il maestro Schiti si è traferito in giovane età a Roma e oggi risulta uno degli acquarellisti più apprezzati in campo europeo, tant’è che anni fa in Campidoglio è stato insignito della medaglia assegnata ai calabresi distintisi nel mondo. Le sue creazioni, caratterizzate dall’uso sapiente di colori tendenti all’azzurro e da eteree sfumature d’oro, riportano alla memoria gli affreschi di tempi andati. Come acquarellista vanta, tra l’altro, il prestigioso invito all'Università di San Josè, in Costa Rica, al fine di esporre le proprie opere e di tenere un seminario su questa antica tecnica pittorica. La poliedrica arte del maestro calabrese trapiantato a Roma spazia anche nel campo della ceramica, della scenografia e della scultura. “Poesia e arte: tra realtà e fantasia” rappresenta, in ordine di tempo, solo l’ultima rassegna culturale ospitata nel Museo statale di Mileto. La struttura, infatti, negli ultimi anni si sta dimostrando sempre più contenitore privilegiato di eventi. Un dettaglio che le consente di ampliare e variegare la propria offerta espositiva, già ricca dei preziosi tesori provenienti dalla città elevata a metà dell’anno mille a capitale della contea normanna e da secoli di illustre passato civile e religioso.          

 

 

Lacnews24.it
X

Seguici su Facebook