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L'uso distorto della rete e i comportamenti da censurare spiegati ai ragazzi della scuola "Garibaldi" e dell'Alberghiero

I relatori del convegno sui rischi del web
Cultura

L’uso di internet e dei social è stato al centro del “Safer internet day” organizzato nei giorni scorsi dal Kiwanis club di Vibo Valentia nell’aula magna della scuola Garibaldi, in centro città. A relazionare, il presidente del club, Riccardo Celano, il luogotenente Basilio Valente e la docente Tropeano. Si è trattato di un argomento particolarmente sentito dai ragazzi, spesso fruitori “vittime” di un uso distorto della rete e dei social. Celano ha parlato ai ragazzi della mission del Kiwanis portando come esempio due  services nati nel Club di Vibo uno dei quali assurto a livello nazionale e voluto dal preside Francesco Mignolo, denominato “Sabbia per acqua” col quale si è riusciti a far costruire in Kenya ben 150 pozzi; mentre il secondo service è stato quello di donare al Comune la statua della ninfa Scrimbia che fa bella mostra di sé in piazza Municipio. Venendo al tema del giorno, Celano ha indicato i maggiori pericoli derivanti da un uso compulsivo di internet e dei social, mettendo in evidenza i danni derivanti dal cyberbullismo, dalla pedopornografia e da tutti quegli argomenti trattati da siti che certo bene non fanno alla crescita psicologica degli adolescenti. Ponendo l’accento sulla necessità di una consapevolezza nel trattare tali argomenti, Celano ha suggerito loro le figure istituzionali e non alle quali rivolgersi in caso di bisogno. Valente ha fatto ricorso alle immagini animate dei super errori (sexting, violazione della privacy, isolamento relazionale, dipendenza, denigrazione, furto di identità digitale) derivanti da un uso esibizionistico della rete. Quali i rimedi? Mantenere il contatto con la famiglia nonostante la differenza generazionale, con gli insegnanti, ricorrere alla polizia postale al fine di oscurare i siti pericolosi. Il messaggio è stato recepito completamente dai ragazzi che hanno mostrato, anche con domande appropriate, vivo interesse. Una seconda giornata di confronto il Kiwanis l’ha organizzata, sempre con le scuole, su un tema strettamente connesso: il cyberbullismo. Questa volta la platea è stata quella dell’Alberghiero “Gagliardi”. Dopo il ringraziamento del dirigente Pasquale Barbuto, e l’intervento di Maria Pia Scafuro, consigliera sulle pari opportunità, è stato proiettato il cortometraggio “Francesca”, girato a Monterosso con attori di livello nazionale, alla presenza del regista Enzo Carullo e del produttore Pasquale Arnone. La storia è quella di una adolescente down bullizzata spesso da un coetaneo che viene da lei, infine, salvato dal vortice della droga.

Ad affrontare il tema dal punto di vista clinico il dottore Bruno Risoleo, attraverso una disanima puntuale di uno studio sul fenomeno del bullismo da lui compiuto su 640 studenti. La docente Franca Falduto, coordinatrice regionale delle consulte provinciali studentesche Usr Calabria, ha messo in evidenza come anche le istituzioni si facciano carico della problematica. La dirigente della Questura Francesca Roberto ha spiegato il modus operandi della Polizia ed ha invitato i ragazzi a scaricare l’app Youpol che è in grado di stabilire, anche in anonimato, un filo diretto con la loro sala operativa. Intervenuto anche Gaetano Aurelio, presidente provinciale Unicef. In conclusione, il presidente Celano ha dato alcuni suggerimenti in relazione al tema trattato. L’incontro è stato moderato dal docente e giornalista Nicola Rombolà.

Lacnews24.it
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