A Mileto incontro sulla sacralità della donna tra letteratura e religiosità popolare

Evento culturale promosso dall’Itc “Galileo Galilei” di Vibo e dal Centro Studi “Theotokos”. Esaltare alcune figure femminili particolarmente carismatiche: su tutte Natuzza Evolo

Evento culturale promosso dall’Itc “Galileo Galilei” di Vibo e dal Centro Studi “Theotokos”. Esaltare alcune figure femminili particolarmente carismatiche: su tutte Natuzza Evolo

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L'incontro di Mileto
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Un incontro con al centro la sacralità della donna. L’universo simbolico della Lauda tra letteratura e religiosità popolare, raccontato attraverso i canti delle donne nella Settimana Santa in Calabria e il ruolo da queste rivestito nella società attuale. Questi i contenuti del convegno promosso dalla sezione staccata di Mileto dell’Istituto tecnico commerciale “Galileo Galilei” di Vibo Valentia, in collaborazione con il Centro Studi “Theotokos” e l’associazione cavalleresca Aioc (Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche). L’evento, svoltosi nella Sala “Monsignor Vincenzo De Chiara”, ubicata all’interno del Seminario vescovile della cittadina normanna, ha fatto anche da occasione per esaltare alcune figure femminili particolarmente legate a questa terra. Donne di grande spessore religioso come Natuzza Evolo, ma anche di notevole caratura sociale e culturale come Giuseppina Naccari Carlizzi, fondatrice negli anni ‘80 del secolo scorso del Gruppo Folk Città di Mileto e raccoglitrice paziente di canzoni, rituali e tradizioni popolari, e Olga Giannotta, docente di latino e greco fortemente impegnata in politica e fattiva testimone di carità cristiana. Il convegno, moderato da Anna Rotundo, dopo i saluti del dirigente scolastico Genesio Modesti ha previsto l’intervento della referente locale Raffaela Santelli, la quale si è soffermata sulla figura della donna nella società postmoderna. Subito dopo si è tenuta la lectio magistralis dell’Ordinario di Letteratura italiana presso il Dipartimento Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina, nonché componente del Comitato scientifico del Cis, Giuseppe Rando che, a sua volta, dopo aver trattato la figura della donna nel panorama letterario, ha ricordato l’unicità e la grandezza del letterato miletese Giuseppe Occhiato, a cui l’Itc “Galilei” a breve pensa di intitolare la sezione staccata miletese. Tra gli interventi, anche quelli del delegato Aioc della provincia di Vibo Valentia Roberto Maria Naso Naccari Carlizzi e del direttore dell’Archivio storico diocesano di Mileto monsignor Filippo Ramondino, i quali, inseriti sulla stessa scia, hanno permesso di cogliere le sfumature di tante donne miletesi di grandi virtù cristiana, umana politica e culturale, “che ancora oggi rappresentano una pietra miliare nella storia del Vibonese e che meriterebbero una presenza reale nella toponomastica del luogo”. A trarre le conclusioni, il direttore del Centro “Theotokos” Martino Michele Battaglia, il quale si è infine soffermato sulla valenza del tutto speciale che riveste il titolo del convegno “Donna de Paradiso” per il rione Calabrò. Contrada miletese, dove una via cittadina “è stata significativamente dedicata a Maria Assunta in Cielo”.

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