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Iniziativa della Fondazione Umberto Veronesi al liceo classico cittadino per un confronto con gli studenti sui danni causati da alcol e droghe

L'iniziativa al Morelli di Vibo
Cultura

Un progetto di divulgazione della Fondazione Umberto Veronesi dedicato ai giovani e dedicato al tema delle dipendenze dal titolo “Io vivo sano: dipendenze”, che già nel 2018 ha coinvolto oltre 3.000 studenti in 15 città. L’iniziativa, rivolta agli studenti delle scuole superiori di secondo grado, quest’anno si articolerà in 10 workshop cinematografici in 10 diverse città italiane, grazie all’impegno delle delegazioni di Fondazione. A Vibo l’incontro al Liceo classico “Michele Morelli” dove, dopo la proiezione del film “Flight” (Robert Zemekis, 2012), studenti e specialisti della Fondazione hanno dato vita ad un interessante dibattito incentrato sui problemi legati all’abuso di alcolici in età adolescenziale. Nell’aula Magna dell’istituto di via XXV aprile, Daniele Banfi, giornalista del Magazine fondazioneveronesi.it e Maria Francesca Amendola, Responsabile del servizio alcologico di Cosenza.

I numeri. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno 6 milioni di persone muoiano per gli effetti tossici del fumo di sigaretta e 3,3 milioni per l’abuso di alcolici. Sono inoltre 15,3 milioni le persone al mondo dipendenti da stupefacenti, con tutte le conseguenze mediche, economiche e sociali che ne conseguono. Dipendenze che purtroppo affliggono sempre più giovani: l’Italia è in Europa il paese con il tasso più elevato di 15-16enni fumatori (37%, dati Espad). Un’indagine Istat del 2015 ha inoltre rilevato che il 46,9% dei ragazzi e il 39,5% delle ragazze tra i 16 e i 17 anni hanno consumato alcol, come anche il 10,1% dei maschi e l'8% delle femmine tra gli 11 e i 15 anni. L’Italia è anche terza in Europa per adolescenti che fanno uso di cannabis (27%), ed è sopra la media europea di ragazzi che consumano droghe di diversa natura. L’impegno sul territorio. Fondazione Umberto Veronesi, che in città nasce dall’impegno di Mariano Piro e dei volontari dell’associazione “Uniti come una pigna”, prosegue il suo impegno nel diffondere informazioni sui corretti stili di vita e sceglie di trattare un tema importante come quello delle dipendenze da alcool, fumo e droga al fine di prevenire l’adozione di comportamenti errati fin dalla giovane età e per aiutare le scuole nel loro percorso di educazione alla salute.

Dal “Morelli” al “Berto”. Qui alunni e professori sono scesi in campo per la ricerca al fianco dell’Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla. Hanno acquistato delle piantine riqualificando tutte le aiuole dell’istituto. Ma il futuro di Vibo passa anche dai più piccoli. Quelli della scuola primaria “E. De Amicis”. Qui, salutando l’arrivo della primavera, si sogna un mondo più pulito.

Lacnews24.it
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