Festa della Mamma: il Network LaC saluta le madri del Sud – Video

Al via la campagna di comunicazione sensibilizzazione che il Gruppo Pubbliemme dedica alla donna più amata dagli italiani. Un’occasione per riflettere su una giornata che oggi, più che mai, ha valore fondante ed identitario

Al via la campagna di comunicazione sensibilizzazione che il Gruppo Pubbliemme dedica alla donna più amata dagli italiani. Un’occasione per riflettere su una giornata che oggi, più che mai, ha valore fondante ed identitario

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Il 12 maggio torna una delle ricorrenze più amate dagli Italiani: la Festa della Mamma. Ora, che per il nostro Pese sia una data assolutamente fondante, è dato di fatto. Soprattutto al Sud, nel nostro Mezzogiorno solare e carico di pathos, dove la figura materna che protegge, difende, nutre e governa figli e casa è iconica, dominante e sacra. A lungo il resto del mondo ha rimproverato al “maschio italico” (e diciamolo, anche con un pizzico di invidia), di essere attaccato alle gonne della genitrice, tacciandolo di scarsa indipendenza. Ma l’evoluzione della società ha finito col dar ragione agli italiani. Ora, che a volte ci si attardi un po’, andando avanti con gli anni, nel comodo rifugio offerto dal contesto familiare e materno, è senza dubbio vero. Ma è altrettanto vero che, col tempo, questa nostra attitudine a rimanere legati e vicini, questo essere famiglia, ha finito con il trasformarsi in un formidabile fattore di coesione sociale.

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La mamma, antidoto alla crisi. In periodi difficili come quelli che stiamo vivendo, le mamme hanno ammortizzato nel quotidiano, gli effetti della mutata condizione economica sui figli e nipoti. Hanno protetto i giovani, che senza di loro avrebbero pagato conseguenze ancora maggiori. E lo hanno fatto con amore, lanciando più lontano, più avanti negli anni, l’asticella dell’impegno, della cura e della tutela. Per questo, in virtù del loro ruolo non solo affettivo, ma anche di riparo, guida e indirizzo, la Festa della Mamma acquista in questo 2019 una valenza che va oltre il mero significato familiare: diventa occasione di riconoscimento sociale, ed evidenzia il ruolo avuto nella tenuta economica del nucleo familiare.

La campagna del Network LaC. Ecco perché la campagna di comunicazione e di sensibilizzazione che il Network LaC del Gruppo Pubbliemme le dedica, acquista un valore fondante ed identitario: oggi più che mai. Il Gruppo, polo multimediatico di editoria ed informazione, vede al suo interno, ad ogni livello dell’organizzazione aziendale, una fortissima presenza di donne e madri. E diffonde il suo messaggio anche e soprattutto a loro nome. La campagna si inserisce nel quadro più ampio di comunicazione sociale, da sempre prioritaria nella definizione degli obiettivi aziendali, e prevede contributi video, post social, news, approfondimenti, programmi televisivi su tutti i media del network, oltre ad una campagna outdoor e contenuti appositi per LaC Airport, circuito televisivo firmato LaC installato all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme.

Il presidente Domenico Maduli: «Essere Mamma? Un diritto». Con l’occasione anche Domenico Maduli, Presidente del Gruppo ed Editore del Network LaC, ha inteso rivolgere un pensiero ed un saluto alle mamme d’Italia e del Sud, ben sapendo che sono le protagoniste del buono e del bello che abbiamo. «Le mamme insegnano la vita. Lo ha fatto la mia, così come, da sempre, lo fanno le madri che hanno dedicato la vita ai propri figli – ha dichiarato a tale proposito -. Sin dagli albori della Storia dell’Uomo- ha quindi proseguito il Presidente – la figura materna è simbolo di sacrificio e di amora incondizionato. Nell’arco della vita, ogni figlio apre gli occhi su di lei: e li chiude volgendo l’ultimo pensiero nuovamente a lei. Ecco perché in tempi così complessi, ci rivolgiamo alle madri con affetto se possibile maggiore, rispetto al passato: consapevoli dell’immenso debito di gratitudine che dobbiamo rivolgergli -. Questa, di fatto, è la prima generazione che incontra difficoltà più alte di quelle vissute dai propri genitori, e deve pertanto questo incoraggiata e sostenuta con più forza. In tal senso, chi ha ancora una mamma, sa la differenza, il vantaggio che questo comporta, l’importanza dell’aiuto che essa dà: tanto ai ragazzi, quanto alle ragazze, alle madri di domani. E a tale proposito – ha proseguito – voglio ricordare una grande donna come Oriana Fallaci, che diceva: “essere mamma, non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. È solo un diritto tra tanti diritti. E il diritto alla maternità, per tutte, deve essere fondamentale”. Ecco: in nome del fondamento materno, è giusto ricordare oggi la centralità e l’importanza delle mamme nella nostra vita».

La Festa, oggi. Tutto il mondo dedica una giornata alla mamma. Una ricorrenza speciale che, nel Novecento, ha acquisito la sua forma odierna. In Italia la Festa della mamma è nata a metà degli anni Cinquanta, con due genesi diverse. Un episodio più commerciale, uno intimamente religioso e spirituale. Il primo, lo si deve ad una iniziativa floreale in Liguria, in occasione della Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera, nel 1956. La seconda, l’anno successivo, venne promossa da don Otello Migliosi, parroco di una piccola frazione di Assisi, in Umbria, il 12 maggio 1957, con il fine di celebrare la Mamma non nella sua veste sociale o biologica, ma nell’accezione religiosa, figura interconfessionale, anello di congiunzione di varie culture. Successivamente, la festa prese piede in tutta Italia. Istituita inizialmente l’8 maggio, fu sempre spostata poi alla seconda domenica di maggio, per permettere alle mamme lavoratrici di godersi la festa insieme ai propri figli, nella quiete del riposo domenicale.

La madre nella storia. La festa è anche occasione di riflessione e approfondimenti. Da sempre, il culto della madre, dell’elemento femminile, della Madre Terra, è all’origine della spiritualità dell’uomo, il cui bisogno di rivolgersi ad entità femminili, genitrici, materne è innato. Anche la nostra religione, il Cristianesimo, vede nella Vergine Maria. Madre di Dio, uno dei culti fondanti. nella cultura del quotidiano, la mamma ha rappresentato, nella storia, il cardine dell’organizzazione della vita di tutti i giorni. Il collante della società, colei che garantiva la coesione ed il perpetrarsi del mattone sociale più importante: la famiglia.

Maggio, mese della mamma. Il mese dedicato storicamente alla figura materna, a partire dalla figura della Vergine nel cristianesimo, è proprio il mese di maggio. La maggior parte delle nazioni festeggia la mamma proprio in questo periodo: mese di Baishak (aprile/maggio), Nepal; prima domenica di maggio, Angola, Ungheria, Lituania, Portogallo, Spagna; 8 maggio, Corea del Sud; 10 maggio, El Salvador, Guatemala, India, Messico, Oman, Pakistan, Qatar; 15 maggio, Paraguay; seconda domenica di maggio, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Cuba, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Germania, Grecia, Hong Kong, Islanda, Italia, Lettonia, Sudafrica, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ucraina, Uruguay, Venezuela, Nigeria, Giappone; 26 maggio, Polonia; 27 maggio, Bolivia; 30 maggio, Nicaragua; ultima domenica di maggio, rep. Dominicana, Haiti, Francia, Marocco (prima di giugno, se coincide con la Pentecoste), Svezia.