Fotografia, anche un vibonese tra “I mille” di Vittorio Sgarbi

Gli scatti di Daniele Rizzuti, originario di Capistrano, parte integrante della mostra itinerante curata dal noto critico d'arte

Gli scatti di Daniele Rizzuti, originario di Capistrano, parte integrante della mostra itinerante curata dal noto critico d'arte

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Rizzuti con il critico Sgarbi
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C’è anche il vibonese Daniele Rizzuti tra gli artisti de “I mille di Sgarbi”. La mostra itinerante, che unisce il Nord al Sud, ha aperto i battenti nei giorni scorsi a Cervia riscuotendo ampio consenso. Una vetrina importante per i 120 partecipanti che, dopo un’accurata selezione, hanno la possibilità di presentare ad un vasto pubblico le loro opere. Si spazia dalla pittura alla scultura, passando per la fotografia, la ceramica e l’arte digitale.

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Per Rizzuti ed i suoi scatti, l’occasione è il risultato di un percorso graduale fatto di studio e ricerca ossessiva: «Ho pensato che queste foto meritavano di avere questa possibilità, ci ho creduto fino in fondo», spiega. Quindi il superamento delle selezioni e l’inizio di un viaggio partito dal paese d’origine, Capistrano. Un legame fortissimo con il piccolo centro del Vibonese che ospitò, secondo quanto riportato in documenti storici, uno dei massimi esperti dell’impressionismo Pierre Auguste Renoir. Il maestro francese, nella chiesa parrocchiale avrebbe rifatto alcuni dipinti murari nel lontano 1881 (la vicenda venne riportata in una biografia a firma del figlio Jean).

La fotografia di Rizzuti spicca per originalità: i corpi, stilizzati, sono immersi nella luce in uno spazio indefinito. Come rapide pennellate concedono all’osservatore la stessa sensazione che si prova nel percepire i movimenti “con la coda dell’occhio”. La prima esposizione è avvenuta negli spazi del dipartimento di Architettura e territorio dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: «Non posso non ricordare Gianfranco Neri, l’allora direttore che ha proposto e organizzato la mia prima mostra personale», racconta. Da lì, il progetto divenne via via più concreto fino a raggiungere “I mille di Sgarbi”. Insieme faranno tappa in diverse città italiane tra cui Ragusa, Cortina e Trento: «Tutto questo mi gratifica e sono certo che continuerò a portare avanti questo progetto», conclude l’artista.