Festival pianistico a Mileto, successo per il concerto del “Duo Epos”

Si conclude la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Cantiere musicale guidato da Roberto Giordano. In precedenza le esibizioni di Kojima, Bae e Lobefaro 

Si conclude la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Cantiere musicale guidato da Roberto Giordano. In precedenza le esibizioni di Kojima, Bae e Lobefaro 

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Degna conclusione per la seconda edizione del Festival pianistico organizzato dal Cantiere musicale internazionale con sede a Mileto. Nei giorni scorsi, nell’auditorium “Experimentum Mundi” di palazzo San Giuseppe, davanti ad un pubblico numeroso e attento si è consumato l’ultimo atto dell’annuale rassegna: il recital del “Duo Epos”, composto dai giovani musicisti Lorenzo Bevacqua e Francesco Grano. Un’esibizione particolarmente apprezzata in sala, che ha fatto il paio con i precedenti concerti dell’“enfant prodige” giapponese Kano Kojima, della pianista olandese Gile Bae e di Greta Lobefaro

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La quarta conclusiva tappa del Festival, avvalsosi della direzione artistica del noto maestro di pianoforte miletese, nonché fondatore del Cmi, Roberto Giordano, è stata organizzata dalla scuola di alta formazione miletese in collaborazione con il locale Museo statale diretto da Faustino Nigrelli, afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello, in coincidenza con l’annuale edizione della Festa della Musica predisposta dal Ministero per i beni e le attività culturali su tutto il territorio nazionale. La serata conclusiva della rassegna ha visto la presenza, tra gli altri, del nuovo sindaco della cittadina normanna Salvatore Fortunato Giordano

Il duo “Epos” ha proposto un programma di spessore, nell’occasione riguardante brani di Beethoven (Sinfonia n. 1 op. 21 in Do Maggiore: Adagio molto-Allegro con brio, Andante cantabile con moto, Minuetto-Allegro molto vivace, Adagio-Allegro molto vivace), Dukas (L’apprendista stregone), Mussorsky (Una notte sul Monte Calvo) e Grieg (Peer Gynt – Suite n. 1: Il mattino, La morte di Ase, la danza di Anitra, Nell’antro del re della montagna). Il recital si è concluso con lo scrosciante e lungo applauso finale tributato dal nutrito pubblico presente ai protagonisti della serata, ulteriore attestato di apprezzamento nei confronti dei due pianisti e della stessa offerta formativa proposta, da anni, dalla realtà guidata dal maestro Giordano e dal suo “alter ego”: il papà Giuseppe.