Tropea e la sua biodiversità, inaugurato il Museo del mare – Video

Il direttore Barritta: «Dopo soli 180 giorni ce l’abbiamo fatta». L’amministrazione comunale: «Fondamentale per conseguire la Bandiera blu»

Il direttore Barritta: «Dopo soli 180 giorni ce l’abbiamo fatta». L’amministrazione comunale: «Fondamentale per conseguire la Bandiera blu»

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Dopo otto anni Tropea ha finalmente il suo Museo del mare. L’inaugurazione della mostra “La biodiversità del Tirreno calabrese” ha infatti aperto ufficialmente i battenti di un progetto nato nel lontano 2011, quando mosse i primi passi con il reperimento di finanziamenti comunitari per il recupero del palazzo Santa Chiara. E proprio l’antico monastero ha ospitato la conferenza stampa di presentazione, presieduta dal direttore del museo, Francesco Barritta, dal direttore scientifico, Giuseppe Carone, e dal presidente del Consiglio comunale, Francesco Monteleone. Barritta ha evidenziato «l’essenziale contributo di Fabrizio Fabroni e Dario Viccari, che hanno concesso gratuitamente l’utilizzo dei loro scatti artistici indispensabili per la mostra, e di Michela Gatti, che ha arricchito con i suoi Poisson l’installazione di Enzo Carone “Il faro di Tropea”. Siamo soddisfatti perché, dopo 180 giorni da quando abbiamo ricevuto l’incarico dal sindaco, siamo riusciti con questa iniziativa a inaugurare la sala di Biologia marina». Tra le figure coinvolte nel progetto anche Tommaso Belvedere, coordinatore dei servizi di custodia e accoglienza museali; Gino Cotroneo, curatore della sezione paleontologica; Enzo Carone, responsabile tecnico; Angelo Varola, presidente del comitato scientifico. Il curatore della mostra, il biologo Francesco Florio, ha sottolineato poi la particolarità del mare calabrese che «rappresenta oltre il 15% della diversità dei mari di tutto il mondo ed ha la capacità di autorigenerarsi, tanto è vero che possiamo godere di uno spettacolo differente ogni volta che ci immergiamo in esso». Il direttore scientifico, Giuseppe Carone, ha invece puntato l’attenzione sulla sezione paleontologica del museo: «Presto riusciremo a esporre un primo reperto che è uno scheletro di balena di 7 milioni di anni fa, quando nuotava nelle acque di Tropea. Il reperto è stato recuperato più di trent’anni fa dal Gruppo paleontologico tropeano ed è uno dei più completi presenti in Italia». Soddisfatto anche il presidente del Consiglio comunale di Tropea, Francesco Monteleone il quale si è detto «sicuro che i visitatori non mancheranno. Il museo – ha proseguito – sarà fondamentale per noi anche per quell’operazione di valorizzazione dell’ecosistema marino da inserire in un’importante partecipazione che per scaramanzia non riveliamo», riferendosi all’interesse concreto dell’amministrazione comunale per il riconoscimento della prestigiosa Bandiera blu. Il museo aprirà al pubblico il sabato e la domenica alle 18. 

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