Un atto d’amore per Tropea nell’ultimo libro del vescovo Renzo

Il presule ha presentato la sua opera a Mileto nella sede del Cantiere musicale. Un viaggio alla scoperta di aspetti inediti della cittadina tirrenica

Il presule ha presentato la sua opera a Mileto nella sede del Cantiere musicale. Un viaggio alla scoperta di aspetti inediti della cittadina tirrenica

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Il Cantiere musicale internazionale di Mileto sempre più contenitore privilegiato d’eventi, e non solo nel settore di pertinenza. All’interno dell’auditorium “Experimentum mundi”, sede della realtà di alta formazione diretta dal noto maestro di pianoforte Roberto Giordano, nei giorni scorsi è stato presentato il nuovo libro del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Luigi Renzo, dal titolo “Una vacanza a Tropea – Icona delle Meraviglie”. Nell’occasione, con l’autore ha colloquiato il direttore del Sistema bibliotecario vibonese Gilberto Floriani. Al tavolo, anche il responsabile dell’Ufficio stampa della “Rubbettino editore” Antonio Cavallaro. Ne è emersa una serata a tratti intima e di alto spessore letterario-musicale, dove alla discussione sui temi propri e sulla bontà del romanzo di monsignor Renzo – vero atto d’amore nei confronti di Tropea – hanno fatto da corollario alti frammenti di musica proposti dal soprano Caterina Francese e dai maestri di chitarra e pianoforte, Antonio Grillo e Domenico Pizzi, culminati nella proposizione a sorpresa della versione inedita, musicata, della poesia del vescovo “Piantare la pace”, accolta con evidente commozione da quest’ultimo. 

“Una vacanza a Tropea” – così come emerso dall’incontro e sottolineato dallo stesso monsignor Renzo – mette in luce la bellezza della natura propria della rinomata località tirrenica, «quale strada privilegiata per giungere alla religiosità e al Dio creatore». Un mix di cronaca e immaginazione, che accompagna il lettore quasi per mano in un’avventura avvincente, dove ad episodi storici e religiosi si alternano frangenti di quotidianità vissuti «in un mondo straordinariamente incantevole, conosciuto, spesso, solo per la cipolla» e, invece, «in possesso di un patrimonio culturale cospicuo, punto di riferimento e di incontro per farci uscire dal tunnel della liquidità e per andare oltre il nostro modo di pensare». Il libro propone anche una sorta di excursus del monachesimo, «che in loco ha origini antichissime e che, partendo dal periodo bizantino e normanno», si sofferma, ad esempio, «sulle vicende che portarono alla donazione della chiesa di Santa Maria dell’Isola ai benedettini». Tra i partecipanti alla serata, oltre al “padrone di casa” Roberto Giordano, anche il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano e il maestro di chitarra del Conservatorio “Torrefranca” di Vibo Valentia Edoardo Marchese.