Dal 1969 al 2019: compagni di classe si ritrovano a 50 anni dall’esame di maturità

La classe III A del liceo Classico “Morelli” organizza una rimpatriata tra aneddoti e ricordi. Sul gruppo di studenti è stato realizzato anche un libro

La classe III A del liceo Classico “Morelli” organizza una rimpatriata tra aneddoti e ricordi. Sul gruppo di studenti è stato realizzato anche un libro

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I presenti al ventennale del 1989
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Luglio 1969: 33 giovani studenti della classe III A del Liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia affrontarono l’esame di maturità, tutti con successo. Luglio 2019: a distanza di 50 anni quei giovani, ormai professionisti un po’ attempati, si ritrovano, giungendo da varie parti d’Italia, per festeggiare la ricorrenza e ricordare l’esperienza di una classe, la III A appunto, talmente unita e coesa da meritare l’appellativo, certamente un po’ autoreferenziale, di “mitica”. Ritrovarsi, dunque, e ricordare speranze, timori, aneddoti vari di cui magari alcuni non hanno conservato memoria ma che appartengono a pieno titolo al loro vissuto giovanile. Una sola ombra di tristezza: la scomparsa anzitempo di tre di loro.

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Sabato 6 luglio prossimo, a partire dalle ore 11, giungendo da tutta Italia, si ritroveranno tutti nell’atrio dell’amato liceo Morelli, unitamente a cinque dei loro ex docenti tuttora in vita. Sarà per tutti un momento di grande commozione e di ricordi: una visita nella loro vecchia III A, uno scambio di abbracci e di notizie, dopo di che tutti in un noto ristorante della zona per concludere in allegria quello che sarà, verosimilmente, l’ultimo incontro “ecumenico” di quella “mitica” III A. Per l’occasione è stato realizzato un libro contenente il personale contributo di ricordi di molti di loro. Il volumetto, dal titolo “Formidabile quella classe – La III A del liceo Morelli a.s. 1968/69” (Monteleone Editore) si avvale dell’introduzione di Giacinto Namia, tra i massimi intellettuali vibonesi ed ex docente, poi anche preside, del Morelli di quegli anni. Il libro è nato dalla volontà di non disperdere quei ricordi, dall’intenzione simpaticamente romantica di far sì che ognuno di quei “mitici”, salutando (alcuni forse definitivamente) gli intervenuti alla festa, possa portare con sé, simbolicamente, un po’ degli altri. Il volume ha visto la luce grazie alla disponibilità della Banca di credito cooperativo del Vibonese guidata dal presidente Franco Muzzopappa, che ha subito sposato l’iniziativa.