Musica e integrazione, Soriano prima tappa del progetto “Suoni della terra”

Cresce l’attesa per lo spettacolo di voci e percussioni, strumenti ancestrali dell’espressione umana, promosso dalla Cooperativa Pathos di Caulonia con il patrocinio di Regione e Comune

Cresce l’attesa per lo spettacolo di voci e percussioni, strumenti ancestrali dell’espressione umana, promosso dalla Cooperativa Pathos di Caulonia con il patrocinio di Regione e Comune

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La presentazione della serata
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La musica come strumento di integrazione e socialità. E’ questo il filo conduttore di “Suoni della terra. Voci e percussioni”, la rassegna musicale itinerante in quattro tappe che prenderà il via da Soriano domani, mercoledì 7 luglio, per poi toccare Crotone (18/7), Soverato (19/7) e Riace-Caulonia (20/7). Un progetto organizzato dalla Cooperativa sociale Pathos di Caulonia, la cui presidente è Maria Paola Sorace, sostenuto dalla Regione Calabria e che ha ottenuto il patrocinio dai Comuni ospitanti. Tra questi, evidentemente, quello di Soriano la cui amministrazione muove i suoi passi verso l’unione e l’incontro per lanciare un messaggio di pace e integrazione, in un momento molto significativo per la comunità, recentemente sconvolta dalla perdita dei tre giovani Salvatore, Natalino e Salvatore. Domani, dunque, il borgo delle Preserre sarà scenario della prima delle quattro intense tappe di suoni e percussioni sul territorio calabrese. «Uno spettacolo – assicurano i promotori – dall’alto impatto artistico-culturale e dai forti contenuti innovativi dove la presenza sul palco di un coro multietnico è la testimonianza di ciò che la Calabria è oggi, terra di immigrazione e accoglienza e dove tale fenomeno migratorio può solo essere visto come risorsa». Una manifestazione originale e innovativa, tra musica di strada, canto corale, rap e storie di uomini alla ricerca della loro stessa umanità. «È un progetto che abbiamo abbracciato immediatamente – ha evidenziato l’amministrazione comunale – costruire la speranza è un dovere di tutti e delle istituzioni in primis». La giornata si aprirà con una parata dell’orchestra di percussioni Bandao, uno straordinario gruppo di 30 percussionisti proveniente da Siena che offrirà un’esibizione per la via principale del centro storico; intorno alle 21.45 Bandao si esibirà nuovamente nella piazza della Biblioteca Calabrese  per poi proseguire  nel Convento di San Domenico dove avrà luogo il concerto. Il programma è intriso di brani originali del Global Chorus, diretto dai maestri Carlo Frascà e Francesco Petreni; un laboratorio musicale che da anni riesce a coinvolgere sia conterranei che ragazzi ospiti del progetto e, dove si può toccare con mano un esempio di inclusione sociale e unione tra la cultura musicale europea e quella dei paesi di provenienza delle persone accolte. 

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