“Tarallucci&Vino”, la kermesse di “Libera” approda a Favelloni

Appuntamento nella frazione di Cessaniti  con la presentazione del libro “MaleDetti” di Francesco Nicolino

Appuntamento nella frazione di Cessaniti  con la presentazione del libro “MaleDetti” di Francesco Nicolino

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La locandina dell'evento
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“Tarallucci&Vino”, la kermesse itinerante targata “Libera” Vibo Valentia fa tappa a Favelloni. Domani, 26 luglio, a partire dalle ore 21, il cortile della Scuola dell’infanzia della piccola frazione di Cessaniti ospiterà la presentazione del libro “MaleDetti”, a firma del professore Francesco Nicolino.

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Il libro. “MaleDetti” è una storia di mafia e riscatto ambientata in Aspromonte nel secondo dopoguerra. A fare da sfondo alle vicende dei fratelli Michele e Luca: le rivolte contadine, l’alluvione del ’51, la seconda ondata migratoria dal Sud Italia. Il primo legato ad un potente locale di ‘ndrangheta, il secondo invece, lotta per difendere i contadini da angherie e soprusi dei latifondisti. Il momento storico è decisivo: l’onorata società si sta trasformando in una organizzazione criminale moderna, in grado di inserirsi nel sistema economico e politico locale e nazionale. Sarà una donna, Nina, a trovare la forza di ribellarsi, unica voce di speranza e riscatto.

La presentazione. Nel corso della serata dialogheranno con l’autore Romina Candela e Salvatore Berlingieri del Comitato letterario “Crisalide”, ulteriore testimonianza della sinergia venutasi a creare con il territorio. A seguire un’esibizione teatrale a cura della scuola popolare di spettacolo “Spops”. L’appuntamento culturale gode dal patrocinio del Comune di Cessaniti ed è improntato all’insegna dell’incontro che diventa confronto libero e democratico, arricchimento collettivo e individuale. Un’occasione– in un’epoca frenetica – per far vivere anche i luoghi riempiendoli di contenuti, parole. Non mancherà, come ormai consolidata tradizione, convivialità e la degustazione di taralli e vino proveniente dai terreni confiscati alle mafie. Pensieri e sapori che sanno di riscatto: «Vogliamo possano rappresentare la pr,mavera delle nostre coscienze e diventare pilastri di comunità attente e monitoranti nella lotta alle mafie e ad ogni tipo di illegalità», aggiungono infine i promotori.