sabato,Luglio 13 2024

Centro culturale e di aggregazione per migranti, il Comune di Vibo appalta i lavori in due immobili

I fondi, concessi dal Ministero dell’Interno, sono finalizzati al recupero di beni pubblici da destinare proprio all’integrazione dei extracomunitari residenti: ecco dove saranno realizzate le strutture

Centro culturale e di aggregazione per migranti, il Comune di Vibo appalta i lavori in due immobili

Aggiudicato l’appalto dei lavori per la trasformazione di due immobili di proprietà del Comune di Vibo Valentia in strutture con finalità sociali. Obiettivo: favorire l’integrazione dei migranti regolari. In particolare saranno realizzati un Centro culturale, in via Piemonte a Vena Media, e un Centro di aggregazione sociale, in via Toscana a Vena Inferiore. Complessivamente l’operazione avrà un costo pari a 1.135.000 euro. Ad eseguire gli interventi sarà, dunque, la ditta D’Auria Costruzioni Srl, con sede di Lamezia Terme, per un importo complessivo di 537.053 euro. Ribasso di aggiudicazione degli interventi del 32,672%. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Vincenzo Maccaroni, tecnico comunale. La gara d’appalto, predisposta dall’assessorato comunale ai Lavori pubblici, guidato da Giovanni Russo, era stata bandita dall’amministrazione il 23 dicembre dello scorso anno nella forma della procedura aperta per l’affidamento mediante contratto da stipulare a corpo dei “Lavori di recupero e rifunzionalizzazione degli immobili siti nelle frazioni Vena Media e Vena Inferiore da destinare a Centro culturale e Centro di aggregazione sociale. [Continua in basso]

Fondi ministeriali per favorire l’integrazione dei migranti regolari

I fondi sono stati concessi al Comune capoluogo dal Ministero dell’Interno, il quale, a maggio del 2019, ha trasmesso all’ente l’invito a presentare proposte progettuali per il recupero di beni pubblici da destinare proprio all’integrazione dei migranti regolari. Avendo, dunque, valutato che il territorio comunale di Vibo Valentia ha un alto tasso di extracomunitari residenti, l’amministrazione ha quindi deciso di aderire all’iniziativa del Ministero avviando un’azione finalizzata alla «rifunzionalizzazione degli immobili pubblici siti nelle frazioni di Vena Media, via Piemonte, e Vena Inferiore, in via Toscana, inutilizzati ormai da tempo», mettendo su carta una proposta progettuale a valere sui fondi del Programma “Legalità” 2014-2020, con l’obiettivo – come anticipato – di realizzare un Centro culturale e uno di aggregazione sociale. Il passo successivo è stata l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dall’ufficio tecnico comunale relativo, naturalmente, all’intervento di “Recupero e rifunzionalizzazione immobili siti nelle frazioni Vena Media e Vena Inferiore-aggreghiamo nelle frazioni”. Quindi, dopo avere trasmesso al Ministero dell’Interno il modello per la presentazione dei progetti relativi all’intervento in oggetto, lo stesso dicastero ha comunicato l’ammissione al finanziamento del progetto per un importo pari a 1.135.000,00 euro. La predisposizione, poi, della gara d’appalto e, infine l’aggiudicazione dei lavori all’impresa D’Auria Costruzioni Srl per l’esecuzione degli interventi.

Il perché di un progetto sociale

Chiaro il messaggio che i vertici di Palazzo Luigi Razza vogliono lanciare con la realizzazione dei due Centri: «Attraverso tale iniziativa  – viene spiegato – l’amministrazione comunale di Vibo Valentia intende creare i presupposti per la realizzazione di un sistema complessivamente più equilibrato e sostenibile in cui l’integrazione dei migranti diventi fattore di crescita delle comunità locali e che rappresenti un punto di riferimento dell’area, anche attraverso attività di animazione sociale, culturale e partecipazione collettiva, con l’obiettivo di ridurre l’esclusione sociale anche con il coinvolgimento del partenariato istituzionale, economico-sociale e delle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio».

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