lunedì,Settembre 26 2022

A Mileto applausi e consensi per il “Prometeus Dalla Terra Il Fuoco”

Lo spettacolo è stato proposto dalla Compagnia teatrale BA17 nella magica cornice del Parco archeologico medievale che ospitava l’antica capitale normanna

A Mileto applausi e consensi per il “Prometeus Dalla Terra Il Fuoco”

Atmosfera unica presso il parco archeologico medievale di Mileto antica. Tra i ruderi dell’abbazia benedettina, fatta costruire nell’anno mille da Ruggero I d’Altavilla nella città elevata a capitale della propria contea normanna, a farla da padroni sono stati i ritmi, le danze, le percussioni e i suoni ancestrali del “Prometeus Dalla Terra Il Fuoco”, proposto dalla Compagnia teatrale BA17, fondata dall’attrice e regista Angelica Artemia Pedatella. E lo spettacolo è stato di tutto rispetto, molto apprezzato dal numeroso pubblico presente, grazie anche alla voce narrante del sociologo Claudio Cavaliere. Ne è uscito fuori un mix di immagini, colori, suoni, racconti e movimenti ritmici perfettamente riuscito, che nel segno del mito di Prometeo ha permesso di eviscerare la lunga storia d’amore tra l’uomo e la terra di Calabria, la condizione delle donne di tempi che furono e che, in parte, ancora oggi persistono, l’esaltazione della fatica e della gioia del lavoro contadino, con i tanti risvolti che esso comporta. [Continua in basso]

Alla base, la voglia di tentare di proporre un teatro di ricerca e di sperimentazione, che vada oltre la semplice lettura dei libri e delle loro presentazioni e che si interessi di temi come le lotte contadine calabresi, ormai messi nel dimenticatoio e mai esplorati abbastanza. Fenomeni, finalmente raccontati da chi li ha vissuti sulla propria pelle e non da altri. La tappa miletese del “Prometeus Dalla Terra Il Fuoco” si è avvalsa del sostegno del Comune di Mileto e della collaborazione del Premio Muricello, dell’associazione Mnemosyne e della rivista Glicine. Diretti protagonisti, oltre ad Angelica Artemia Pedatella e a Claudio Cavaliere, gli attori Massimo Rotundo, Giuliana Tenuta, Angela Gaetano, Sabrina Pugliese e Vittoria Gargano, i danzatori Giada Guzzo e Raphael Burgo, il percussionista Antonio Sala e i vari Silvana Esposito (aiuto regia, trucco, costumi, scenografia), Raffaele Guzzo (direttore di scena e comunicazione), Lorenzo Cardamone (foto e video) e Teta Cosentino (comunicazione).

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