Ricadi, nell’ex stazione la storia della cipolla rossa di Tropea

L’interessante esposizione inaugurata ieri da Marisa Laurito nell’ambito della manifestazione “Sapere di cipolla”.

L’interessante esposizione inaugurata ieri da Marisa Laurito nell’ambito della manifestazione “Sapere di cipolla”.

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I locali dell’ex stazione ferroviaria di Ricadi sono diventati lo spazio espositivo di una caratteristica mostra fotografica che racconta la storia della cipolla rossa di Tropea. Predominano i colori del bianco e nero nelle gigantografie che immortalano il lavoro nei campi, mani di donne che intrecciano il caratteristico ortaggio, le prime navi che lo esportavano. C’è una storia lunga più di cento anni in questa mostra inaugurata ieri da un’ospite d’eccezione: Marisa Laurito, testimonial del progetto Sapere di Cipolla. «Un prodotto straordinario, buonissimo – ha dichiarato la famosa attrice e scrittrice riferendosi alla cipolla rossa di Tropea -. Io la uso molto quando la trovo, perché a Roma non si trova moltissimo, perché è squisita».

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Un’iniziativa inserita in un contenitore più ampio, quello di “Expo e territori”, fortemente voluto dalla presidenza del Consiglio dei ministri che ha scelto due prodotti calabresi: il bergamotto e la cipolla rossa di Tropea. A tagliare il nastro della mostra fotografica, il consigliere regionale Michele Mirabello e l’architetto Vincenzo Calzona, presidente del polo museale. «Si tratta di foto recuperate negli archivi personali e di famiglia – ha detto quest’ultimo riferendosi all’esposizione fotografica – di diverse famiglie di produttori e lavoratori di Ricadi. Speriamo che ci sia un seguito e che questo diventi un polo anche per il futuro, magari acquisendo il piano superiore della stazione, come abbiamo già chiesto di fare».