martedì,Giugno 25 2024

Ricadi, duemila visitatori per la VI edizione del presepe vivente

Rievocazioni di antichi mestieri, il suono delle zampogne e la degustazione di cibi tradizionali. Bilancio positivo per l’evento curato dall’Associazione giovanile ricadese

Ricadi, duemila visitatori per la VI edizione del presepe vivente
Presepe vivente a Ricadi

È andata in scena per le vie storiche di Ricadi la VI edizione del presepe vivente a cura dell’Agr Associazione giovanile ricadese. Una tradizione ripresa dopo il lungo stop imposto dal Covid e che ha visto un rinnovato interesse da parte della gente di tutto il territorio. Si è trattata di un’edizione ricca di partecipanti dato che il consueto connubio con la rievocazione di antichi mestieri ha permesso che si avessero ben 24 differenti scene che hanno animato il cuore antico del paese. Il successo dell’iniziativa è stato certificato dalla massiccia presenza di visitatori (quasi 2000 persone) che hanno potuto rivivere l’atmosfera della Betlemme del tempo di Gesù, incastonata nelle viuzze del centro storico di Ricadi. I numerosi visitatori provenienti da tutto il territorio provinciale hanno così potuto immergersi in una realtà tutta particolare, per costumi dei figuranti, per la sacralità della scena della natività ed anche per le diverse attrazioni dedicate ai cibi e tradizioni locali (osteria, macelleria, fileja, zeppole e corolle). [Continua in basso]

Il taglio del nastro posto all’ingresso del presepe è stato fatto da parte del sindaco Tripodi, dopo la benedizione ed il discorso del nuovo parroco di Ricadi don Francesco Sicari (che ha fortemente desiderato la ripresa di questa tradizione, al punto di contattare e stimolare i ragazzi dell’Agr). E così per diverse ore la folla di persone si è riversata nelle viuzze per ammirare l’ambientazione del presepe ideata, curata e costruita dai ragazzi dell’Associazione giovanile che hanno lavorato alacremente per mesi e che hanno visto i loro sforzi ampiamente ripagati dalla soddisfazione e dai messaggi di complimenti giunti anche tramite social. Ad allietare la serata le nenie natalizie delle zampogne e pipite suonate dai giovani zampognari di San Costantino Calabro. Per l’occasione il Comune ha aperto alla visibilità dei numerosi visitatori, il museo della civiltà contadina, con il supporto della Proloco. Insomma, un successo di pubblico e di sinergia tra le varie realtà del territorio che servirà da base per la progettazione dell’appuntamento del prossimo anno.

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Un successo straordinario la XXIV edizione del presepe vivente di Ionadi – Foto

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