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“Leggo per te”: parte il progetto di cultura diffusa dell’associazione “L’isola che non c’è”

Si svolgerà in modalità online e darà la possibilità di ascoltare brani di novità editoriali che potranno essere presentati nei Comuni che hanno aderito al patto con il sodalizio vibonese

“Leggo per te”: parte il progetto di cultura diffusa dell’associazione “L’isola che non c’è”
Immagine repertorio da pexel, foto di Yaroslav Shuraev

Parte da sabato 1 aprile, alle ore 17.30, “Leggo per te”, seconda fase del progetto di cultura diffusa extraterritoriale insito nella rassegna di cultura letteraria e demo-etno-antropologica “Un libro al mese. Visti da vicino”. Ad annunciarlo sulle pagine facebook e sul sito il team dell’associazione organizzatrice L’isola che non c’è. Il progetto, primo in Italia, di cultura diffusa extraterritoriale ha visto la luce in Calabria, a Vibo Valentia dove il sodalizio ha sede, ideato dalla presidente Concetta Silvia Patrizia Marzano. [Continua in basso]

Il suo sviluppo si è concretizzato con il sostegno dell’amministrazione del Comune di Briatico nelle persone del suo sindaco Lidio Vallone e dell’assessore alla Cultura Mariateresa Centro, e la partecipazione del Convegno di Cultura “M. Cristina di Savoia” Vibo Valentia, rappresentato dalla presidente Franca Garoffolo. L’apertura dell’associazione a Roma e a Napoli, dove i responsabili hanno già avviato le attività, ha consentito la moltiplicazione degli eventi che possono essere seguiti in diretta sulle pagine social dell’associazione e in differita sul sito della stessa.

Ora la rassegna di cultura letteraria e demo-etno-antropologica, come annunciato proprio a Briatico nello scorso appuntamento, avvia la seconda parte del progetto. Si chiama “Leggo per te”, l’ulteriore attività che si svolgerà in modalità online e darà la possibilità di ascoltare brani di novità editoriali che potranno fisicamente aversi solo nei comuni che hanno aderito al patto con l’associazione, ma non solo. Nella stessa modalità incontri nei quali storia, archeologia, sociologia, territorio e artigianato potranno essere “assaggiati” per poi culminare in incontri nei comuni aderenti.

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