“Vibo in scena”, grande attesa per lo spettacolo di Tosca

Cresce l'interesse per l’esibizione di una delle maggiori interpreti della musica italiana che salirà sul palco di piazza Garibaldi nell’ambito della rassegna promossa dal Comune

Cresce l'interesse per l’esibizione di una delle maggiori interpreti della musica italiana che salirà sul palco di piazza Garibaldi nell’ambito della rassegna promossa dal Comune

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La cantante Tosca
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Secondo appuntamento con Vibo in scena, la manifestazione nata nel 2018 come viaggio nel tempo della Vibo Valentia che fu e che, con questa edizione, si propone di mettere ancora più “in scena” la città rendendo protagonisti i suoi luoghi storici. «A partire da quel Palazzo Gagliardi che per struttura, storia e posizione nella geografia vibonese, rappresenta il luogo ideale per far incontrare il passato e il presente e immaginare un futuro possibile riprendendo un dialogo tra le generazioni e dando continuità alla valorizzazione e alla promozione dell’identità culturale della città». Vibo in scena, nata nel 2018 con l’amministrazione Costa, prosegue dunque con l’amministrazione Limardo, sempre con la direzione artistica di Maria Teresa Marzano. Cofinanziata dalla Regione Calabria e dal Comune di Vibo Valentia, annovera tra i suoi partner l’associazione culturale “Civitas”, l’Istituto d’istruzione superiore “Morelli-Colao” e l’Istituto Alberghiero “E. Gagliardi” di Vibo Valentia. Da ricordare anche la presenza dell’Uici – Sezione provinciale di Vibo Valentia e la collaborazione del Sistema bibliotecario vibonese.

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Dopo il dialogo pubblico con il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, incentrato sulla sua ultima fatica letteraria “Storia segreta della ‘ndrangheta” (Mondadori) scritta insieme ad Antonio Nicaso, si prosegue domani sera, martedì 30 luglio, sempre in piazza Garibaldi con “Appunti musicali dal mondo”, lo spettacolo di Tosca, una delle grandi interpreti della musica italiana e forse l’erede più credibile e sincera di Gabriella Ferri.

Cantante e attrice eclettica, attenta, appassionata e rigorosa, capace di trovare il giusto equilibrio tra audacia e misura, intensità interpretativa e genuina teatralità, Tosca ha dimostrato da tempo di essere sempre meno prevedibile e in costante evoluzione; da sempre affascinata dalle musiche popolari del mondo, l’interprete romana ha fatto sue quelle radici sonore che ogni cultura da lei approcciata ha saputo donarle. Rimettendo insieme le tappe più significative di questo suo cammino artistico è nato un viaggio in acustico attorno alla Terra, un mosaico musicale tanto variegato quanto armonioso. Uno spettacolo di suoni e parole che conduce l’artista e lo spettatore attraverso un percorso poetico ed emozionante, anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro. Un “racconto in musica”, poetico e vibrante, che passa da un fado portoghese a una ninna nanna giapponese, da un canto sciamano a un tradizionale dei matrimoni Yiddish, da una ballata zingara fino ad approdare alle nostre sponde della musica d’autore e popolare napoletana, romana e siciliana, con uno straordinario omaggio alla canzone romana che da tempo Tosca valorizza oltre i confini laziali.

Pezzi rari e melodie introvabili, contaminazioni con altre culture intrecciate alle nostre radici, in una serata che per l’occasione abbraccerà anche grandi classici della tradizione italiana, il tutto legato da un percorso drammaturgico attraverso le parole di grandi poeti del mondo, creato per l’occasione dal regista Massimo Venturiello. Insieme a Tosca sul palco grandi maestri polistrumentisti come Giovanna Famulari al pianoforte e violoncello, Massimo De Lorenzi alle chitarre e le giovanissime e talentuose sorelle Alessia e Fabia Salvucci, alle percussioni e ai cori. «Si dice che in un momento di sbandamento etico e sociale, l’unica àncora di salvezza siano proprio le nostre radici – afferma Tosca in una dichiarazione -. Così quando mi sento persa, e non vedo via d’uscita, sprofondo negli abissi delle “tradizioni” e mi sento al sicuro, e appartenente a qualcosa di più grande e improvvisamente… sorrido!».

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