La Tonnara di Bivona rivive con la mostra “Tonni, tonnaroti e Rais”

Nel frattempo prosegue l’iter per l’inserimento dell’importante bene nell’ambito del Polo museale del MiBact e dunque per una sua gestione pubblica

Nel frattempo prosegue l’iter per l’inserimento dell’importante bene nell’ambito del Polo museale del MiBact e dunque per una sua gestione pubblica

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La tonnara di Bivona
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Sino a tutto agosto, grazie all’impegno di cittadini attivi e del volontariato, per alcune ore al giorno rimane aperta la palazzina della Antica Tonnara di Bivona, offrendo l’opportunità, a cittadini e turisti, di scoprire uno tra i più interessanti siti italiani di Archeologia industriale marinara, un luogo spesso sconosciuto che suscita ancora grande attrazione ed un certo fascino. «Per l’occasione – fa sapere la Pro loco -, negli ampi  saloni interni è stata allestita la Mostra storico-fotografica “Tonni e Tonnare, Tonnaroti e Rais”; corredata da interessanti pannelli, vengono illustrate le caratteristiche alimentari del tonno, gli aspetti economico-sociali della mattanza dall’età greco-romana agli anni ’60, la storia dell’imprenditoria locale e della conservazione del pescato, insieme ai dati architettonici sull’antico immobile e sulla struttura dei barconi. Quasi un far rivivere nei luoghi gli elementi etno-antropologici di un passato importante, a riscoprire i valori dell’identità locale legata al mare ed alla pesca, utili in ogni tempo ancor più oggi; a percepire il lavoro sacro di uomini e donne nelle Tonnare d’un tempo, le fatiche per la sussistenza, l’umanità e la cultura del mare, segni e riti, preghiere e canti popolari significativi come registrati negli anni ’50 dall’americano Alan Lomax che  raccontano storie e speranze della semplice gente di mare». 

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L’iniziativa, come detto, è organizzata dalla Pro loco di Vibo Marina, insieme alla Parrocchia di “San Pietro” in Bivona ed all’Istituto comprensivo statale “A. Vespucci” di Vibo Marina che presenta anche un lavoro dei ragazzi proprio sulla Tonnara. «Un ringraziamento va ai familiari dei rais ed a quanti amici della Tonnara a vario titolo si adoperano credendo che per tutti, ma soprattutto per la comunità di Bivona, sia importante in estate poter avere aperto una parte dell’edificio, anche se non si può più attendere di vederlo completamente vivo e fruibile come ogni Museo d’interesse regionale/nazionale, donando al luogo sviluppo e prestigio».

Il Complesso architettonico dell’Antica Tonnara di Bivona appartiene al demanio statale, bene vincolato e di particolare pregio culturale, sottoposto dagli anni ’90 a vari interventi di restauro e con considerevoli fondi pubblici; tra inadempienze e speculazioni, lavori non ultimati e tanto tempo perso, atti vandalici da condannare,  da anni è in attesa di una completa fruizione quale Museo della Civiltà del Mare con auspicabile sezione di Archeologia subacquea legata agli antichi porti di Hipponium-Vibona nell’ambito del polo museale del MiBact; «a tal fine, non potendosi più assolutamente tergiversare – incalza la Pro loco -, a breve dovrebbe riunirsi il tavolo tecnico fattivo specifico per la gestione statale della Tonnara di Bivona,  una strada che vuol perseguire anche dall’attuale Amministrazione; accanto a quest’ultima opportunità, si attendono i lavori di restauro degli antichi barconi della mattanza, unici in Italia, interventi urgenti e più volte preannunciati».