Caffè letterari a Pizzo con al centro le figure di Corrado Alvaro e Luigi Pellegrini

Proseguono gli appuntamenti culturali in piazza della Repubblica organizzati dal Centro studi “Theotokos Religiosità Popolare”

Proseguono gli appuntamenti culturali in piazza della Repubblica organizzati dal Centro studi “Theotokos Religiosità Popolare”

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Proseguono con successo i Caffè letterari all’aperto organizzati dal Centro studi “Theotokos Religiosità Popolare” nel bar gelateria “Chez-Toi”, incastonato nella suggestiva piazza della Repubblica di Pizzo. Nel giro di pochi giorni sono stati due gli appuntamenti culturali che hanno registrato un ottimo riscontro di pubblico e critica: uno dedicato alla figura dello scrittore di San Luca Corrado Alvaro, l’altro al pioniere dell’editoria calabrese Luigi Pellegrini. In entrambe le occasioni ad aprire le danze è stata la “padrona di casa” Santina Belvedere, mentre a fare da moderatrice ci ha pensato la cofondatrice del Centro studi Anna Rotundo. Il Caffè letterario “Corrado Alvaro-Calabria e oltre” – il secondo in ordine di tempo della rassegna napitina – è entrato nel vivo con lo svelamento, da parte dell’artista napitino Massimo Marrella, della sua opera “L’angelo caduto”, rappresentazione dell’uomo alle prese con il complesso intreccio tra spiritualità e divino. Subito dopo sono intervenuti il dirigente scolastico dell’Ite “Galileo Galilei” di Vibo Valentia, Genesio Modesti, la collaboratrice del Centro studi Alessandra Siclari, l’altro cofondatore di “Theotokos Religiosità Popolare” Martino Michele Battaglia e Giuseppe Rando, quest’ultimo ordinario di Letteratura italiana all’Università di Messina. Modesti ha incentrato il suo intervento sugli aspetti più salienti della vita di Alvaro, in particolare sul rapporto di odio e amore con la sua San Luca e sulla poliedrica attività di giornalista, romanziere e autore di teatro.

La Siclari ha, invece, focalizzato l’attenzione sull’importanza della presenza del professore Rando quando si parla dello scrittore calabrese. Il docente universitario, infatti, ha dedicato molte attenzioni ad Alvaro e anche in questo caso è riuscito con le sue parole a metterne in risalto la bellezza delle opere, lo stile eccelso e il linguaggio diretto che, sommato ad altro, ha dato il via alla figura giornalistica dell’inviato speciale. Per quanto riguarda il Caffè letterario “Luigi Pellegrini-l’uomo, lo scrittore, l’editore”, ad intervenire sono stati, tra gli altri, il docente di Storia dell’Università di Messina Saverio Di Bella, il quale si è soffermato sul momento storico in cui, agli inizi degli anni ’50 del secolo scorso, l’amico-editore nativo di Cleto faceva nascere la sua creatura, e l’editore Walter Pellegrini, che dal canto suo ha ricordato la figura paterna e la poliedricità di cronista e giornalista che la contraddistingueva. In entrambe le serate all’aperto, a trarre le dovute conclusioni è stato il direttore di “Theotokos Religiosità Popolare”, nonché antropologo, Martino Michele Battaglia. Nel corso dei due incontri letterari, i presenti hanno anche potuto assaggiare alcuni prodotti tipici realizzati in loco dal maestro gelataio di “Chez-Toi”.