“Simu e puarcu”, la vicenda di Panzarella sullo sfondo di una Calabria noir – Video

Grande successo per uno degli appuntamenti della rassegna “Avvistamenti teatrali”, con gli spettacoli in scena al teatro Marrana di Ricadi

Grande successo per uno degli appuntamenti della rassegna “Avvistamenti teatrali”, con gli spettacoli in scena al teatro Marrana di Ricadi

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Un ragazzo scomparso da anni, un caso archiviato e una madre che non si dà pace. Dopo anni di silenzio, quella stessa donna trova il coraggio di incontrare l’uomo che potrebbe conoscere la verità: il macellaio del paese. È proprio lui a raccontarci questa storia nera, forte, densa di misteri e realmente accaduta. Una storia andata in scena nell’ambito della rassegna “Avvistamenti teatrali” al teatro Torre Marrana di Ricadi. Il titolo è “Simu e Puarcu”, per la regia di Roberto Turchetta, interpretato da Angelo Colosimo, che spiega: «Parto dal mito di Atreo e Tiestes, sangue chiama altro sangue, per raccontare la vicenda di Santino Panzarella, realmente accaduta in Calabria e per la quale ancora non si conosce la verità. Volevo raccontare l’ecosistema dove si muovono questi elementi e come si comportano, la mia premura era analizzare la situazione e paragonarla alla mitologia». 

Per Colosimo si tratta di un piacevole ritorno al Marrana, dove ormai si sente di casa. «E’ davvero un posto incantevole, poi per me recitare su questo palco, questo testo e nella mia terra è impagabile, una soddisfazione enorme. “Avvistamenti” cresce di anno in anno, in pubblico, spettacoli, qualità, è un’organizzazione meravigliosa».