lunedì,Giugno 17 2024

Mileto, bilancio positivo per lo scambio di opere con il museo di Altomonte

In questi mesi tanti coloro che si sono recati nel museo nazionale della cittadina normanna per ammirare la Madonna delle Pere di Paolo di Ciacio

Mileto, bilancio positivo per lo scambio di opere con il museo di Altomonte

Il risultato ottenuto dallo scambio temporaneo di opere tra il museo nazionale di Mileto e il museo civico di Altomonte fa capire, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia utile lavorare in modo sinergico per la promozione del patrimonio artistico della Calabria. Dal novembre scorso e fino a pochi giorni fa nel complesso culturale della cittadina normanna è stata esposta la Madonna delle Pere di Paolo di Ciacio, allievo di Antonello da Messina. Il dipinto su tavola di pino rosso della Sila raffigura, nello specifico, la Vergine Maria intenta a nutrire il Figlio con una pera, secondo gli studiosi simbolo della dolcezza dell’amore da lei nutrito nei suoi confronti e allusione al sacrificio eucaristico. Nel museo del borgo medievale cosentino, invece, nello stesso arco di tempo hanno trovato ampio spazio le lastre marmoree di Ruggero Sanseverino e Goffredo Fazzari e altri preziosi reperti del XIV secolo provenienti dall’antica Mileto, nell’ambito della riuscita mostra “Calabria Angioina” curata dalla docente dell’Unical Stefania Paone.

A Mileto l’importante opera pittorica del XV secolo ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica. Tante le persone che sono venute ad ammirarla da vicino, anche perché essa vanta uno stretto legame con l’urbe nell’XI secolo elevata da Ruggero d’Altavilla a capitale della propria contea, visto che l’autore era proprio originario di questo luogo. Fra i molteplici visitatori del museo figurano anche gli alunni e i docenti di tutte le scuole del territorio, ad iniziare dalle varie classi del locale Istituto comprensivo “Giuseppe Morabito” e della sezione staccata dell’Istituto tecnico economico “Galileo Galilei” di Vibo Valentia, nel contesto dell’insegnamento dell’educazione civica per la tutela e la promozione dei beni culturali. Stesso successo è stato ottenuto ad Altomonte dalla mostra “Calabria Angioina”, grazie anche ai preziosi manufatti marmorei provenienti dal museo nazionale di Mileto, nel frattempo ritornati al mittente. A dimostrazione, come detto, di quanto positiva possa risultare l’azione condivisa tra enti e istituzioni per la valorizzazione e la promozione dell’enorme patrimonio culturale della regione e per lo sviluppo dell’intero settore.

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