Weekend all’insegna della cultura nel Vibonese, ecco gli appuntamenti

Da Mileto a Vibo Valentia, diverse le iniziative nei musei ed all’Archivio di Stato nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio
Da Mileto a Vibo Valentia, diverse le iniziative nei musei ed all’Archivio di Stato nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria
L'Archivio di Stato di Vibo

È un weekend ricco di appuntamenti culturali, quello che si sta vivendo sul territorio vibonese. Nell’ambito della Giornate europee del patrimonio in programma oggi e domani, infatti, tutte le strutture territoriali di pertinenza del Ministero per i beni e le attività culturali offrono gli appassionati del settore eventi di grande spessore. Al Museo statale di Mileto, ad esempio, questa sera alle ore 18 si terrà l’incontro-presentazione del libro di Francesco Grasso “I Due Leoni”, narrante in chiave romanzata le gesta dei fratelli Roberto e Ruggero D’Altavilla, i due nobili normanni artefici nell’anno mille della conquista e del ritorno al rito latino del meridione d’Italia. Nell’occasione, la struttura diretta da Faustino Nigrelli e afferente al Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello rimarrà aperta al pubblico sino alle ore 22. All’Archivio di Stato di Vibo Valentia diretto da Filomena Di Renzo, invece, nella giornata odierna e domani si svolgerà, con tanto di visite guidate, la mostra documentaria “I procedimenti penali del ‘900. Specchio di un’epoca”, attinente agli scritti più significativi di episodi avvenuti nel nostro territorio agli inizi del secolo scorso, come l’omicidio di un parlamentare, massacrato in una vettura ferroviaria, e la cronistoria di un disastro aereo nel locale aeroporto militare. Al Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia diretto da Adele Bonofiglio, infine, questa mattina è stato inaugurato l’allestimento temporaneo di alcuni reperti rinvenuti nell’area sacra in località Scrimbia. La mostra, dal titolo “La stipe votiva di Scrimbia: dal ritrovamento agli ultimi studi archeologici”, propone una disamina cronologica dei ritrovamenti, che per la loro quantità e varietà tipologica, offrono nuovi spunti di ricerca e di approfondimento. I reperti esposti, unici per la cura nella resa pittorica e nei dettagli, pur nella loro frammentarietà, testimoniano l’importanza che il contesto della stipe riveste nell’ambito della religiosità magno-greca.

Informazione pubblicitaria