“Una serata al cinema”: bilancio positivo per la rassegna di Maierato

Si è conclusa nei giorni scorsi la kermesse cinematografica voluta per promuovere cultura e benessere nel territorio. Proposte pellicole “impegnate” seguite da riflessioni di esperti e studiosi

Si è conclusa nei giorni scorsi la kermesse cinematografica voluta per promuovere cultura e benessere nel territorio. Proposte pellicole “impegnate” seguite da riflessioni di esperti e studiosi

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Uno degli appuntamenti della rassegna
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Si è chiusa nei giorni scorsi a Maierato la prima rassegna cinematografica “Una serata al cinema”, promossa dall’avvocato Domenico Servello (curatore, promotore e moderatore della rassegna), dalla psicoterapeuta Paola Giacco (coordinatore della rassegna, responsabile del centro di aggregazione sociale “Sentieri Sicuri” che ha ospitato l’iniziativa), Fortunato Silvaggio (coordinatore gruppo “Over 50”), Enzo Serrao e Maurizio Griffo dello Sporting Club Maierato. La rassegna ha avuto inoltre il patrocinio del Comune di Maierato.

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La stessa si è articolata in 5 appuntamenti dal 31 luglio al 6 novembre. «Si possono fare molte cose costruttive – hanno riferito gli organizzatori tracciando un bilancio più che positivo -, se si mettono insieme legami autentici, energie e voglia di promuovere cultura e benessere nel territorio. Lo spirito del lavoro in rete, non promuove un solo elemento ma vuole la valorizzazione di ciascun elemento che partecipa alla rete. Unico fine, la promozione del benessere sociale. Questa esperienza, nasce da due ex compagni di scuola, (classe 1996), che condividendo, aspetti simili dal punto di vista di ideali, valori e cultura, hanno, quasi per gioco, voluto mettere in rete varie esperienze che riguardavano il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze personali, costruito negli anni, e metterli a disposizione del contesto sociale di appartenenza».

Entrando nel dettaglio della proposta culturale, la rassegna ha voluto promuovere «l’aspetto umano e relazionale. Il tema che ha unito i film è stato quello espresso dal titolo: “La felicità è autentica solo se condivisa” (preso dal film “Into the wilde”). L’espressione vuole indicare la possibilità di riflettere sulle relazioni autentica e sulle loro caratteristiche al fine del raggiungimento di un obiettivo comune quello di costruire legami sociali costruttivi e volti al bene e al sostegno comune per la crescita dell’individuo, della coppia, della famiglia, e di conseguenza della società».

LA RIFLESSIONE | “La felicità è autentica solo se condivisa”

I film, dunque, sono stati spunto di riflessione sulla relazione vista come strumento per poter evolvere piuttosto che involvere. Queste le pellicole proposte all’attento pubblico che di volta in volta ha preso parte alle proiezioni e alle successive relazioni e discussioni: “Into the wilde” (un film di S. Penn – 2007), relatore Paola Giacco; “Margin call” (J. Chandor – 2014), relatore Damiano Silipo, docente Unical Cosenza; “The Danish Girl” (T. Hooper – 2015 ), relatore Marco Ius, assegnista di ricerca presso la facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Padova; “Divergent” (N. Burger – 2014): relatore Paola Giacco; “Un viaggio chiamato amore” (M. Placido – 2002) relatore Rossella Valotta, psicologa originaria di Maierato.