Successo a Mileto per il libro “I Due Leoni” di Francesco Grasso

L’evento letterario è stato organizzato dalla struttura afferente al Polo museale della Calabria nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio
L’evento letterario è stato organizzato dalla struttura afferente al Polo museale della Calabria nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio
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Riuscito l’incontro-presentazione del libro di Francesco Grasso “I Due Leoni”, svoltosi nel Museo statale di Mileto nell’ambito dell’annuale edizione delle Giornate europee del patrimonio promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali. L’evento letterario è stato organizzato dalla struttura afferente al Polo museale della Calabria, diretto da Antonella Cucciniello, in collaborazione con la locale Pro Loco guidata da Nina Clemente e con il patrocinio del Comune di Mileto. L’appuntamento, dopo i saluti del direttore Faustino Nigrelli e del sindaco Salvatore Giordano e l’introduzione dell’appassionato di storia patria Giuseppe Calzone, è entrato nel vivo con una sorta di dialogo tra il pubblico presente e l’autore, moderato e scandito dal giornalista de Il Vibonese Giuseppe Currà. Un colloquio appassionato e a tratti avvincente che, ripercorrendo le pagine del romanzo, ha permesso ai presenti di catapultarsi all’anno mille, quasi di affiancare i fratelli Roberto e Ruggero D’Altavilla nelle fasi in cui si sono resi artefici della riconquista del meridione d’Italia e dell’insediamento a Mileto della corte normanna. All’incontro era presente anche l’assessore comunale al turismo Rosa Alba Gangemi. “I Due Leoni” – così come ha spiegato lo stesso autore nel corso dell’incontro – è solo il “primo episodio di una saga che tratterà passo passo l’epoca del dominio normanno nel Sud, in chiave romanzata e senza velleità prettamente storiche”. Un periodo “in cui la città di Mileto ha svolto un ruolo fondamentale, assurgendo a capitale della contea dell’ultimo figlio di Tancredi D’Altavilla e a caposaldo della conquista del resto della Calabria bizantina, dapprima, e della Sicilia musulmana poi”. Una posizione di prestigio “da molti ignorata e che, invece, merita di essere resa nota anche al di fuori del contesto regionale e nazionale”. Nato a Messina nel 1966 e trapiantato a Roma, Francesco Grasso ha dalla sua diversi romanzi di successo. Per due volte ha vinto il premio Urani indetto dalla collana omonima della Arnoldo Mondadori Editore. In campo letterario ha vinto anche i premi: Sicurezza informatica (1996), Cristalli sognanti (1998), Space Trucker (2001), Cuore di tenebra (2004), Città di Ciampino (2015). Per anni ha fatto parte della redazione della rivista Delos Scienze Fiction.    

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