L’abbraccio de “La Goccia” a don Luigi Ciotti

Il fondatore di Libera ha visitato la fattoria didattica “Junceum” in occasione della sua recente visita nel Vibonese. Il presidente Michele Napolitano: «Un dono troppo grande per tutti noi»

Il fondatore di Libera ha visitato la fattoria didattica “Junceum” in occasione della sua recente visita nel Vibonese. Il presidente Michele Napolitano: «Un dono troppo grande per tutti noi»

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Don Luigi Ciotti alla fattoria "Junceum"

Alla fine ha prevalso la solidarietà, l’umiltà, la convivialità, il desiderio di stare in compagnia con i giovani, con i volontari, con chi, come lui, si prodiga per il prossimo. Così Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, reduce da una manifestazione nel comune di Stefanaconi, dove ha incontrato il sindaco Salvatore Di Sì e numerosi studenti, ha scelto poi di trascorrere qualche ora alla fattoria didattica e sociale “Junceum” insieme ai componenti dell’Associazione La Goccia a Vibo Valentia, presieduta da Michele Napolitano, che, proprio per questa occasione, hanno preparato un bel pranzo.

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Pane prodotto con il lievito madre e farina biologica appena sfornato, antipasto casareccio preparato con tutti i prodotti dell’orto, formaggi tipici, polenta, pasta e dolci fatti in casa, ottimo vino e tanta allegria hanno caratterizzato una splendida giornata che i ragazzi e i soci volontari dell’Associazione difficilmente dimenticheranno, in primis il Presidente Napolitano.

«Avere avuto ospite nella nostra fattoria Don Ciotti – ha commentato quest’ultimo – è stato un dono troppo grande per tutti noi, un’emozione di quelle che nella vita ti capitano raramente e per questo – ha continuato – ringrazio monsignor Giuseppe Fiorillo, cofondatore della Goccia, per averlo invitato a trascorrere qualche ora insieme a noi. Il sacerdote antimafia non si è fatto pregare due volte. Alla Goccia è stato accolto come si fa con le persone che “contano” e lui conta eccome, perché lotta ogni giorno contro la criminalità, contro il potere, le ingiustizie, non facendo mai mancare il suo aiuto alle persone in difficoltà, ai più deboli, agli emarginati».

Gennaro, Francesco, Domenico, Alessandro, Vitalii e la “principessa” Roberta che si occupano, della campagna e degli animali e poi ancora Maria Pia, Silvia, Angela, Anna, Susanna, Nicola, Teresa e Pino che non fanno mai mancare il loro supporto e tutti gli altri soci volontari, hanno organizzato il tutto curando ogni dettaglio nei minimi particolari come segno di riconoscenza nei confronti di quel sacerdote che non frequenta le sacrestie ma la strada; che non ha paura delle minacce dei boss mafiosi; che offre una seconda opportunità ai tossicodipendenti e a chi è destinato a marcire in galera.

Don Luigi Ciotti è andato via con la promessa di ritornare presto, lasciando un ricordo indelebile in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.