Mancano bidelli, il sindaco di Zambrone scrive al Ministero

Dopo le proteste dei genitori, il primo cittadino si rivolge al Miur: « L’insufficienza di collaboratori scolastici incide sulla scuola e sul diritto allo studio degli studenti»
Dopo le proteste dei genitori, il primo cittadino si rivolge al Miur: « L’insufficienza di collaboratori scolastici incide sulla scuola e sul diritto allo studio degli studenti»
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Non si prospetta un buon inizio di anno scolastico a Zambrone: il territorio lamenta infatti da tempo carenza di collaboratori scolastici al punto che il sindaco Corrado L’Andolina ha scritto una lettera al Miur – Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca – un in cui lancia una «richiesta di urgente intervento. In seguito al Piano di dimensionamento scolastico approvato poco tempo fa, le scuole di Zambrone sono state accorpate all’Istituto Comprensivo di Tropea. All’inizio dell’anno scolastico, però, si sono verificate difficoltà gestionali di rilevante entità. Più specificamente – precisa il sindaco L’Andolina – per quanto riguarda i collaboratori scolastici, i plessi di tali scuole risultano significativamente sottodimensionati». Per via di questo sottodimensionamento si sono registrate le vibrate proteste dei genitori degli alunni e anche la stampa locale ha focalizzato l’attenzione sulla problematica: «Nonostante l’impegno puntuale e costante della dirigente scolastica dell’Istituto, la questione non è stata superata», aggiunge il primo cittadino. [Continua dopo la pubblicità]

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«L’insufficienza di collaboratori scolastici incide, chiaramente, sui servizi essenziali circa il funzionamento della scuola. E ciò lede il diritto allo studio degli allievi. In una realtà periferica della Calabria – continua il sindaco – la scuola è anche insostituibile e primario baluardo di legalità e l’unico strumento di emancipazione da ataviche e nuove forme di depressione sociale, economica e culturale». Gli istituti di Zambrone, tuttavia, presentano un ottimo livello di funzionamento nonché «una buona capacità di formazione nel preparare gli allievi ai successivi cicli di studi e nel formare le coscienze dei cittadini del futuro». Sembra assurdo che tutto questo possa essere minato dalla carenza di collaboratori scolastici o da cavilli burocratici «che devono cedere il passo innanzi alla primaria e insostituibile necessità di assicurare il diritto allo studio per ogni studente. Ciò esposto – conclude il primo cittadino di Zambrone rivolgendosi al Miur – confido nella sua sensibilità e nella capacità d’intervento per superare la criticità indicata».