Tutto pronto a Mileto per la presentazione del volume del vescovo

"Codex Purpureus Rossanensis e Settimana Santa Bizantina", il nome dell’opera letteraria di monsignor Luigi Renzo
"Codex Purpureus Rossanensis e Settimana Santa Bizantina", il nome dell’opera letteraria di monsignor Luigi Renzo
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Conto alla rovescia per la presentazione a Mileto dell’opera letteraria “Codex Purpureus Rossanensis e Settimana Santa Bizantina”, scritta di recente da monsignor Luigi Renzo. Il volume del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea sarà illustrato in ogni suo aspetto nel corso di un incontro che si terrà giovedì 24 ottobre alle ore 18 nell’Auditorium “Experimentum Mundi” del cantiere musicale internazionale diretto dal maestro di pianoforte Roberto Giordano. Pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, il libro è arricchito dalla presentazione del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del pontificio consiglio della cultura, e dalla riflessione di monsignor Bruno Forte, vescovo di Chieti-Vasto. L’iniziativa è promossa dallo stesso cantiere, dalla locale Pro loco presieduta da Antonietta Clemente e dall’Accademia milesia guidata da monsignor Filippo Ramondino.

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Nell’occasione, a relazionare e a interloquire con l’autore del certosino lavoro di ricerca – tra l’altro per anni direttore del Museo diocesano di Rossano dove il prezioso documento si trova – sarà la studiosa ed architetto, nonché socia dell’Accademia milesia, Giulia Fresca. L’evento rappresenterà un momento unico per riflettere anche sulle possibilità che l’Evangeliario, dal 2015 iscritto nel registro della Memory of the World dell’Unesco, possa essere riscoperto seguendo proprio la chiave di lettura fornita da monsignor Renzo, tesa ad accostare il Codex Purpureus Rossanensis , con le sue miniature, alla liturgia della settimana santa bizantina. A fare da cornice all’evento di presentazione del libro sarà la musica con l’Ensamble “Mater Jubilaei” che, attraverso la voce del soprano Caterina Francese accompagnata al violino dal maestro Giuseppe Tallarico ed al pianoforte dal maestro Giuseppe Stillitano, celebrerà un viaggio sulle note del tempo nella bellezza dell’arte. Il codice, con il frontespizio illustrato dei quattro evangelisti, riporta in lingua greca i Vangeli di Matteo e Marco, anche se in origine doveva contenere anche quelli di Luca e Giovanni. Visionandolo, ancor oggi si può ammirare la qualità della pergamena color porpora delle sue 376 pagine, contenenti raffinati caratteri in oro e argento e 15 stupende miniature sulla vita di Cristo che, per il cardinale Ravasi, sono “vissillo della bellezza, della cultura e della spiritualità che esso esprime, ma anche delle ferite e dei tormenti che i secoli vi hanno inciso”.