“Cosmic day”, gli studenti dell’Itg-Iti di Vibo alla scoperta dei raggi cosmici

L’istituto superiore vibonese tra i partecipanti all’iniziativa scientifica internazionale che si terrà il prossimo 6 novembre a Castrolibero
L’istituto superiore vibonese tra i partecipanti all’iniziativa scientifica internazionale che si terrà il prossimo 6 novembre a Castrolibero
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Il 6 novembre, ospiti dell’Istituto Majorana-Valentini di Castrolibero (Cs), gli studenti delle scuole superiori di 4 province calabresi, precisamente il Liceo scientifico “Patrizi” di Cariati, il Liceo Majorana di Castrolibero, l’Iis Itg-Iti di Vibo Valentia, il Liceo “A. Volta” di Reggio Calabria e l’Iis “E. Fermi” di Catanzaro,  si uniranno, insieme a ricercatori della sezione dell’Infn dell’Unical, e agli studenti di tutto il mondo per partecipare all’International Cosmic Day 2019. «Gli studenti – si legge in una nota -, con il supporto dei docenti e ricercatori analizzeranno i dati di un vero e proprio rivelatore di raggi cosmici, lo strumento con cui i ricercatori “vedono” la pioggia di particelle proveniente dal cosmo. Poi, attraverso una videoconferenza, confronteranno le loro risposte con quelle ottenute da gruppi di studenti di altre università e centri di ricerca in tutto il mondo. Alla fine della giornata gli studenti saranno invitati a preparare, come in una vera collaborazione scientifica internazionale, un breve articolo in lingua inglese che riassuma i risultati ottenuti, e gli elaborati saranno tutti pubblicati online».

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Spiega il professor Giuseppe Fiamingo, docente dell’Itg-Iti di Vibo Valentia e organizzatore e promotore dell’evento che ha interessato la nostra provincia: «l’International Cosmic Day si propone di avvicinare gli studenti delle scuole superiori al mondo della ricerca scientifica di frontiera. In particolare i ragazzi si impegneranno a studiare i raggi cosmici (particelle erranti nell’Universo) per imparare a “vedere” il Cosmo con altri occhi. Nell’arco della giornata avranno il compito di effettuare la misura della dipendenza del numero di raggi cosmici per unità di tempo in funzione delle loro direzioni di provenienza rispetto alla verticale (angolo azimutale). I risultati ottenuti – conclude Fiamingo -, saranno poi confrontati, attraverso una skype-chat con gli studenti delle altre istituzioni scolastiche di tutto il mondo partecipanti all’evento». L’iniziativa è coordinata dal centro di ricerca tedesco Desy di Amburgo e organizzata in collaborazione, oltre che con l’Infn e altri partner, con i più importanti centri di ricerca che operano nell’ambito della fisica delle particelle: il Cern di Ginevra, il Fermilab di Chicago e i gruppi International Particle Physics Outreach Group (Ippog), il tedesco Netzwerk Teilchenwelt e lo statunitense QuarkNet. In Italia l’iniziativa è organizzata in collaborazione con le Università che ospitano le Sezioni Infn.