Sport e solidarietà: nuovo protocollo tra l’Asi e la “Monteleone Protezione civile”

Previste diverse attività sportive a favore dei migranti ospiti delle strutture ricettive della zona e la creazione di un torneo di calcio con squadre formate da stranieri provenienti da più parti d’Italia

Previste diverse attività sportive a favore dei migranti ospiti delle strutture ricettive della zona e la creazione di un torneo di calcio con squadre formate da stranieri provenienti da più parti d’Italia

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Da sinistra Greta Mazzoleni e Michele La Rocca
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Prosegue la sinergica collaborazione nel binomio sport-solidarietà tra Asi “Associazioni sportive e sociali italiane” e l’associazione “Monteleone Protezione civile”. Nei giorni scorsi è stata rinnovata la convenzione che già nel 2016 ha prodotto buoni risultati e consentito l’avvio di corsi di tennis tavolo, calcio a 5 e calcio in favore dei migranti ospitati nelle strutture di Briatico.

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Anche per il 2017 si proseguirà in questa direzione. Il presidente provinciale Asi, l’avvocato Michele La Rocca, e il presidente della “Monteleone”, Greta Mazzoleni, hanno infatti  sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa. Previsto l’avvio di diverse attività sportive nelle strutture gestite dalla Protezione civile in favore dei cittadini stranieri richiedenti asilo politico o protezione internazionale.

Il protocollo contempla anche l’organizzazione, in collaborazione, di eventi con la formazione calcistica denominata “La Cumbia”, in particolare il primo torneo denominato “Refugè”. Una manifestazione con protagoniste squadre formate da migranti provenienti da più parti d’Italia. Progetti ambizioni concepiti con lo scopo di dare un segnale di accoglienza e integrazione.

«Abbiamo voluto riproporre una collaborazione con l’Asi che ha dato buoni frutti l’anno scorso – sottolinea il presidente Mazzoleni – in un percorso sportivo di integrazione e anche di svago, che vede interessati gli stranieri ospiti nelle nostre strutture».I lavori procedono in piena sinergia e magari, in futuro, si potrà esportare il protocollo fuori regione: «Oltre al torneo di calcio e alla squadra formata lo scorso anno, stiamo pensando ad una gara podistica da organizzare in provincia. Il nostro obiettivo – commenta infine il presidente “Asi” La Rocca – rimane la solidarietà e l’integrazione». Il sodalizio da lui retto, infatti, risulta iscritto al registro nazionale delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni, istituito nel 2003.