Riapre il Parco archeologico medievale di Mileto antica

Rinnovata la convenzione con l’associazione Mnemosyne che gestirà quella che viene considerata una delle aree archeologiche più importanti della Regione
Rinnovata la convenzione con l’associazione Mnemosyne che gestirà quella che viene considerata una delle aree archeologiche più importanti della Regione
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Ritorna di nuovo operativo il Parco archeologico medievale di Mileto antica. Nei giorni scorsi, infatti, in seguito al bando emanato dal Comune, l’associazione “Mnemosyne” ha riottenuto la gestione dell’importante sito. Un sostanziale rinnovo della convenzione, che però arriva a circa un anno dalla scadenza del precedente mandato e che oggi viene accolto con soddisfazione dal responsabile di zona della Soprintendenza archeologica, Fabrizio Sudano. «Siamo molto contenti del fatto che il parco di Mileto continuerà ad essere gestito da professionisti del settore e che, in questo modo, potrà ritornare ad essere pienamente fruibile – afferma il funzionario archeologico -. Del resto, stiamo parlando di una delle aree archeologiche più importanti della Calabria, su cui crediamo e investiremo molto in termini di progetti di manutenzione, scavo e completamento delle opere di fruizione e valorizzazione. La tipologia di gestione instaurata in questa area, tra l’altro, rappresenta un esempio virtuoso che inizia a trovare riscontro anche in altre parti d’Italia». Compiacimento per la firma della convenzione viene espresso anche dal sindaco Salvatore Fortunato Giordano, alla guida della cittadina normanna da poco più di quattro mesi. «La riattivazione del parco archeologico – sottolinea – rappresenta una bella notizia per tutta la Calabria. Da oggi in avanti lavoreremo con gli esperti di “Mnemosyne” e con il comitato culturale nato in seno al territorio per valorizzare ancora di più questa area. Proprio ieri ho preso contatto con la Soprintendenza di settore e la Regione Calabria per mandare subito in appalto i 350mila euro già stanziati e per rendere ancora più appetibile e interessante il parco. Stiamo lavorando anche su altre valide iniziative culturali, in questo caso da realizzare in loco nella prossima estate».

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Il Parco archeologico (foto Saverio Corigliano)

Sull’argomento si esprime anche il presidente di “Mnemosyne” Cristiana La Serra. «Per quanto ci riguarda – spiega la responsabile dell’associazione – ci siamo già rimessi in moto stipulando l’assicurazione e dando la nostra collaborazione alla realizzazione dei pannelli didascalici da inserire nel parco. Il rinnovo della convenzione ci riempie di orgoglio ed è il raccolto di quanto seminato in questi anni. Da professionisti archeologi, infatti, guardiamo a Mileto come ad un unicum storico importantissimo nel panorama regionale. Continueremo a diffondere la storia di questa eccellenza calabrese a vari livelli. Parlando con specialisti del settore – come abbiamo già fatto alla Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum e ad un incontro dell’Anact in Francia – ma anche invitando scuole e studenti, ospitando scrittori e professori universitari, aprendo le porte del parco rimaste chiuse per decenni e raccontando la storia di quei silenti ruderi a tutti i curiosi che verranno ancora a trovarci. Il tutto – conclude – facendo rete con un substrato di realtà associative moto attive sul territorio e continuando a potenziare quell’offerta didattica, divulgativa e culturale che abbiamo sperimentato con successo nei primi due anni di gestione». Quello di Mileto è l’unico parco archeologico medievale della Calabria. La città nell’XI secolo ha rivestito il duplice ruolo di capitale della contea di Ruggero d’Altavilla e di sede del processo di rilatinizzazione del Meridione, dopo cinquecento anni di dominazione bizantina.