giovedì,Aprile 15 2021

La Porta del Conte d’Apice versa nel degrado, l’appello di ViboInsieme al Comune

L’associazione storico-culturale guidata da Manuel Zinnà denuncia «l’incredibile e grottesca condizione in cui è lasciata l’antico bene culturale» esortando Palazzo Luigi Razza ad intervenire

La Porta del Conte d’Apice versa nel degrado, l’appello di ViboInsieme al Comune

«Il centro storico di Vibo Valentia è bello e suggestivo, ma spesso si riscontrano fenomeni di assurdo e ingiustificato degrado anche per causa dei privati. Un esempio lampante è la Porta del Conte d’Apice. Edificata sul finire del XIII secolo insieme alla torre di difesa, è oggi fiancheggiata da una casetta ormai ridotta a catapecchia cadente. Questa vecchia dimora, da più di un decennio, è coperta da lamiere in metallo».

A denunciare pubblicamente tale circostanza è l’associazione storico-culturale ViboInsieme che, attraverso il neo presidente Manuel Zinnà, informa di aver «richiesto, anche formalmente, un immediato intervento del Comune. Bisogna far rispettare le regole di decoro urbano e restituire la dignità perduta a un bene culturale che, ingiustamente, da anni è oltraggiato dalla presenza di una catapecchia coperta da lamiere. Questo incredibile e grottesco stato di degrado – aggiunge Zinnà – deve essere impedito a tutti i costi e auspichiamo che l’amministrazione comunale, per la sua sensibilità alle tematiche culturali, agisca in maniera celere contro le inadempienze».

Zinnà incalza: «lLa situazione è per tutti i vibonesi un motivo di vergogna. Infatti, la porta medievale è riportata sulle guide turistiche scritte sulla regione e su Vibo Valentia. Che idea si faranno i turisti degli abitanti di questa terra? Noi stessi cittadini vibonesi, dell’associazione storico-culturale “ViboInsieme”, siamo indignati perché ogni italiano deve poter fruire decentemente delle testimonianze del proprio passato e vivere in un ambiente urbano decoroso».

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