Pizzo omaggia Antonino Anile a 150 anni dalla nascita

Scienziato, poeta e politico italiano. All’illustre napitino è stata dedicata una partecipata celebrazione e una targa commemorativa donata dall’omonimo circolo culturale
Scienziato, poeta e politico italiano. All’illustre napitino è stata dedicata una partecipata celebrazione e una targa commemorativa donata dall’omonimo circolo culturale
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«È stata una giornata intensa, durante la quale abbiamo cercato di radicare ulteriormente l’identità culturale dei nostri ragazzi, spiegando loro chi fosse uno dei concittadini più illustri di Pizzo». L’assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica istruzione, Giorgia Andolfi, commenta così le celebrazioni organizzate in occasione dei 150 anni dalla nascita, di Antonino Anile, nato esattamente un secolo e mezzo fa, il 20 novembre 1869, nella città napitina. [Prosegue sotto la pubblicità]

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Scienziato, poeta e politico italiano, Anile fu anche esponente di rilievo del Partito popolare italiano e ministro dell’Istruzione nei primi anni ’20. Morì in Abruzzo, a Raiano, dove trascorse gli ultimi anni di vita dopo aver osteggiato il regime mussoliniano firmando il Manifesto degli intellettuali antifascisti. Le sue spoglie sono però sepolte nel duomo di San Giorgio, nel cuore del centro storico di Pizzo, dove oggi si è tenuta una messa in suffragio alla quale hanno partecipato gli amministratori comunali, le autorità militari, ma soprattutto i ragazzi della scuola media intitolata ad Anile e gli alunni della scuola elementare di piazza della Repubblica, che hanno prodotto una serie di componimenti per ricordare la sua figura e le sue opere.

La targa in ricordo di Anile

Inoltre, nei pressi dell’abitazione dove nacque, è stata svelata una targa ricordo donata dal Circolo culturale Anile. Contestualmente, il Comune, sfruttando la coincidenza di date e la massiccia presenza di ragazzi, ha deciso di celebrare anche la Giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, promossa oggi a livello globale per ricordare i trent’anni della Convenzione Unicef che tutela i minori. «Coinvolgere gli studenti in queste celebrazioni è importante – ha sottolineato l’assessore Andolfi -, perché rappresenta un momento di grande valore formativo, che va al di là della semplice didattica. Spesso frequentiamo edifici pubblici dedicati a figure illustri del passato, ma non sappiamo davvero chi siano o cosa abbiano fatto». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Gianluca Callipo, che ha rimarcato la coincidenza delle due celebrazioni. «Il filo conduttore è la presenza dei nostri ragazzi – ha detto –, con l’occasione di spiegare loro anche cosa sia la Convenzione Unicef che da tre decenni rappresenta un punto fermo nella tutela dei diritti dei minori a livello mondiale. La scuola e le istituzioni pubbliche hanno il dovere di ricordare alle nuove generazioni che i diritti di cui godono non sono piovuti dal cielo né sono scontati come sembrano, ma sono una conquista che va ribadita e difesa. Sempre».