Gelato artigianale, Borrello: «La legge regionale non escluda Pizzo»

Per il già vicepresidente del Consiglio regionale si tratta di una grave omissione: « Ricordiamo che il tartufo ha ottenuto nel 2007 dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il riconoscimento Igp»

Per il già vicepresidente del Consiglio regionale si tratta di una grave omissione: « Ricordiamo che il tartufo ha ottenuto nel 2007 dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il riconoscimento Igp»

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Il tartufo di Pizzo

«Per la “Stampa” di Torino e per altre testate giornalistiche nazionali e internazionali Pizzo è ‘la Città del Gelato’. E lo è per chiunque si occupi di ‘beni’ gastronomici, di cultura dell’alimentazione e di turismo internazionale. Appare dunque singolare, per non dire stupefacente, che la proposta di legge del consigliere regionale Cannizzaro che mira a ‘valorizzare il gelato artigianale calabrese’, non ne faccia menzione».

A parlare è Antonio Borrello, ex vicepresidente del consiglio regionale, intervenuto in merito alla proposta di legge sul gelato artigianale calabrese.

«Nessuno – aggiunge – intende sminuire la valenza dei maestri gelatieri reggini e dei gelatieri di altre parti della Calabria che si misurano con perizia e  successo con questo tipo di prodotti. Ma è bene ricordare – evidenzia – che il tartufo di Pizzo, quel ‘pezzo duro’ di forma semisferica irregolare prodotto fin dagli anni ’50 dai gelatieri di Pizzo e che si può trovare nei migliori ristoranti d’Italia, d’Europa e persino negli Stati Uniti, Russia e Cina, ha ottenuto nel 2007 dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il riconoscimento Igp su istanza del Consorzio Gelatieri Artigiani di Pizzo».

Un’eccellenza della Calabria e del “made in Italy”, frutto della creatività e dell’esperienza pluridecennale dei gelatieri di Pizzo «che il Consiglio regionale non può per nessuna ragione al mondo ignorare».

«L’ho letta e riletta, la proposta di legge, ma di ‘Pizzo Città del Gelato’ non c’è traccia. Un’omissione alquanto grave – commenta Borrello – come se in una kermesse di scrittori si discutesse dell’inferno senza citare Dante  e la Divina Commedia. Oppure anche questo episodio è il segno di una Calabria che ha smarrito la dimensione regionale, al punto da indurre chi ha l’onere di legiferare a concentrarsi esclusivamente sul proprio campanile? ».

Quindi l’esigenza di provvedimenti che potrebbero giungere «già nella Commissione consiliare competente, provvedendo ad ascoltare tutte le realtà che presentano esperienze significative sul gelato. Ad incominciare dall’audizione del Consorzio Gelatieri  Artigiani di Pizzo».