Elogio alla solitudine dello sguardo, a Vibo la presentazione del libro di Michele Tarzia

Il film-maker vibonese dà alle stampe una raccolta di poesie in cui emerge una riflessione sul guardare e sulla solitudine che ne accompagna l’atto
Il film-maker vibonese dà alle stampe una raccolta di poesie in cui emerge una riflessione sul guardare e sulla solitudine che ne accompagna l’atto
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Cosa s’intende per “elogio alla solitudine dello sguardo”, se non uno sguardo attento all’essenza della vita, uno sguardo singolo ma di senso collettivo sull’esistenza, uno sguardo poetico sulla natura, sul mondo che l’essere umano, però, sta devastando? La solitudine dello sguardo di Michele Tarzia, vibonese di origine e reggino di adozione, definisce una visione intima e poetica, eterea ma reale, data tramite leggiadre immagini in movimento. L’atto del filmare di Michele Tarzia, che nasce filmmaker con lanima da poeta, viene contaminato da quello del guardare. Uno sguardo intimo, presente nei suoi film, emerge in tutta la sua forza espressiva linguistica e visiva nelle poesie dedicate alla “solitudine dello sguardo”, scritte tra il 2016 e il 2018. La sua opera letteraria “Elogio alla solitudine dello sguardo” verrà presentata il prossimo 3 gennaio alle ore 18.30 a Vibo Valentia, nello spazio didattico dello studio fotografico Alessandro Vinci fotografie, in via degli Artigiani, Palazzo “La pagina”, con un’iniziativa che vedrà anche un reading alla presenza dell’autore e della book blogger Stefania Mangiardi. «Questo libro – si spiega nell’annuncio dell’evento -, attraverso parole in poesia, si pone come una riflessione sul guardare e sulla solitudine che ne accompagna l’atto. Lo sguardo può rappresentare un luogo intimo di condivisione privata o, anche, una visione mentale abusata dalle derive della quotidianità. L’uomo ha bisogno dell’uomo, ma in alcuni casi l’uomo non ha bisogno di nessuno; solo la costante del tempo può diventare una soluzione e lo sguardo trasformarsi in linfa vitale per il suo modo di vivere». Michele Tarzia è nato a Vibo Valentia nel 1985. Si occupa di cinema e parole. Filmmaker attivo sin dal 2010, i suoi film sono stati presentati in molti festival di cinema, tra cui il Torino Film Festival, il Valdarno Cinema Festival e il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, oltre ad aver esposto in vari musei e spazi autogestiti. Nel 2011, insieme a Vincenzo Vecchio, ha creato {movimentomilc}, un duo artistico che indaga i nuovi concetti legati alla contemporaneità dei linguaggi. È docente di laboratori e seminari sul cinema. Vive e svolge il suo lavoro a Reggio Calabria. Elogio alla solitudine dello sguardoè il suo primo libro di poesie. Maggiori info: www.alessandrovincifotografie.com

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