Coro Dominicus di Soriano, vent’anni di grandi successi

Celebrato il traguardo con un concerto nella basilica di San Domenico che ha suscitato grande emozione. Consegnati i riconoscimenti al direttore e al maestro fondatore
Celebrato il traguardo con un concerto nella basilica di San Domenico che ha suscitato grande emozione. Consegnati i riconoscimenti al direttore e al maestro fondatore
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Il Coro Dominicus
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Vent’anni di attività e vent’anni di soddisfazioni, coronati con un 2019 da incorniciare. È il grande traguardo raggiunto dal Coro Dominicus, che nei giorni scorsi ha salutato l’anno passato con un concerto nella basilica di San Domenico a Soriano, gremita di gente che ha tributato lunghi applausi al termine dell’esibizione. Un’occasione di ascolto per i presenti di bellissima musica sacra, in polifonia pura accompagnata da un  quintetto di musicisti (Stillitano, Tallarico, Arisistippo, Cerra, Valenzisi) e con la solista soprano della serata, Benedetta La Rosa. Accompagnava all’organo ed al pianoforte la maestra Longo, al bandoneon il maestro Palena.

Nel 1999 iniziava l’avventura del Coro Dominicus, su iniziativa di padre Francesco La Vecchia, oggi padre provinciale dell’Ordine dei predicatori di San Tommaso d’Aquino. Un gruppo di ragazzi, tra i quali lo stesso maestro e dirttore del coro Gianfranco Cambareri, amanti della musica ed animati dal desiderio di stare bene insieme, preparavano con la loro passione, giorno dopo giorno, il viaggio verso quei traguardi che nessuno avrebbe potuto immaginare venissero raggiunti.

Il coro è oramai noto al pubblico nazionale e non solo. Nella sera del 29 dicembre è stato conferito dalla omonima associazione culturale un riconoscimento al maestro fondatore, padre La Vecchia, ed al suo successore, Cambareri. Le opere consegnate dal presidente e dal vicepresidente dell’associazione, sono frutto delle sapienti mani dell’artista poliedrico sorianese, Giovanni Valentino, e colgono in pieno l’essenza del Dominicus. La cappa del Santo Domenico raffigurato in esse, diventa rifugio di quattro cantori festanti che nel suo abbraccio divengono una sola cosa. Una sensazione che i ventidue coristi, diretti magistralmente da Cambareri, hanno saputo trasmettere al pubblico attento. Un continuo susseguirsi di esultanza  e di ricordi di questi venti intensi anni, durante i quali il Dominicus ha costantemente professato  la musica sacra in messe solenni e concerti in ogni parte d’Italia.

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