Il busto in basanite fa ritorno al Museo “Capialbi” di Vibo

La scultura era stata concessa in prestito nel 2012 al Princeton university art museum. Fu rinvenuta a fine ‘800 a Vibo Marina
La scultura era stata concessa in prestito nel 2012 al Princeton university art museum. Fu rinvenuta a fine ‘800 a Vibo Marina
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Il busto in basanite di età claudia
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Una testimonianza importante del passato romano della Calabria è tornata al Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” che ha sede nel castello di Vibo Valentia, dopo otto anni di assenza. Si tratta del busto femminile in basanite, risalente ad età claudia (41-54 d.C.), rinvenuto nelle vicinanze di Vibo Marina durante la realizzazione della ferrovia e la costruzione di limitrofe abitazioni di campagna. Il contesto di rinvenimento è da riferire ad un’importante villa suburbana e lo scavo, che ha permesso di definirne meglio le caratteristiche, è avvenuto a più riprese fra il 1894 e la prima metà del ‘900.

L’opera è di ottima fattura, caratterizzata da una raffinata tecnica di esecuzione e da una perfetta resa della capigliatura, acconciata come prevedeva la moda dell’epoca, che ha consentito di datare la statua al principato di Claudio, imperatore dal 41 al 54 d.C. Al momento del ritrovamento si propose l’identificazione con Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, tuttavia tale ipotesi venne accantonata nei decenni successivi per la mancanza di confronti iconografici convincenti.

La scultura era stata concessa con prestito di lunga durata nel 2012 al Princeton University Art Museum e a seguito dell’impegno della direzione generale musei e del segretariato generale del ministero per i Beni Culturali e il Turismo, è rientrata al “Vito Capialbi” dove sarà esposta nella sezione romana.

L’emergenza sanitaria attuale, che ha portato alla chiusura dei musei, non consente nell’immediato una adeguata valorizzazione dell’importante reperto; l’esposizione è pertanto rinviata alla riapertura del museo e sarà occasione di riflessione scientifica attraverso l’organizzazione di una tavola rotonda sul tema della scultura romana, con l’augurio di poterne consentire in seguito una migliore fruizione grazie anche al supporto delle nuove tecnologie con applicativo digitale.

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