“Fughe organizzate”, al Sistema bibliotecario vibonese nasce la Scuola di teatro

Il progetto è portato avanti dal Sbv in collaborazione con la Federazione italiana Teatro amatoriale e l’Associazione culturale “Azzurra”. A palazzo Santa Chiara la presentazione ufficiale

Il progetto è portato avanti dal Sbv in collaborazione con la Federazione italiana Teatro amatoriale e l’Associazione culturale “Azzurra”. A palazzo Santa Chiara la presentazione ufficiale

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Nascerà a palazzo Santa Chiara, sede del Sistema bibliotecario vibonese “Fughe organizzate”, scuola di teatro fondata e diretta da  Francesco Malorzo, commediografo e drammaturgo calabrese. Il progetto, sostenuto dal Sbv, vanta la sinergica collaborazione della Fita, Federazione italiana Teatro amatoriale e dell’Associazione culturale “Azzurra”.

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Le “fughe”, anticipano i promotori, sono quelle dalla realtà del vivere comune e quotidiano, messe in opera dalla magia del teatro e sognate e ideate dei suoi autori. Nascono trame, personaggi e ruoli capaci di far vivere sulla scena quelle “vite” che altrimenti non ci apparterrebbero mai. Per poter “materializzare” queste fughe ci si avvarrà del lavoro di professionisti. Il coach della scuola sarà infatti Davide Fasano, attore all’Accademia d’arte drammatica “Teatro senza Tempo” di Roma. Recitazione, improvvisazione, dizione, lettura, sono solo alcuni dei moduli su cui la Scuola punterà quali forme di comunicazione al fine di entrare in relazione, attraverso la straordinaria forma di cambiamento  e trasformazione che è il teatro.

La Scuola aprirà ufficialmente i suoi corsi ad ottobre, pertanto per gli aspiranti “fuggitivi” le iscrizioni sono già aperte a palazzo Santa Chiara e lo rimarranno sino alla fine di settembre. In attesa dell’avvio dei corsi domani, 26 maggio, dalle 17.30, si svolgerà a palazzo Santa Chiara una conferenza di presentazione durante la quale interverranno: Gilberto Floriani, direttore Sbv; Francesco Malorzo e Giuseppe Minniti, referente nazionale Fita.

«La città di Vibo Valentia (ed il suo comprensorio) – si legge in conclusione nella nota di apertura – potrà dunque contare su un nuovo spazio aggregativo che stimola e varia l’offerta culturale e sostiene gli sforzi di quanto si adoperano per la crescita del territorio, riconoscendo al teatro l’innegabile qualifica di “palestra di vita e del fantastico”,  fucina altresì di nuovi talenti figli della nostra terra».