La Tonnara di Bivona e la sua valorizzazione come polo culturale e museale

Un importante convegno promosso da amministrazione comunale e Pro loco di Vibo Marina traccerà le linee guida per rendere l’antico complesso uno snodo di primo piano negli itinerari del turismo di settore

Un importante convegno promosso da amministrazione comunale e Pro loco di Vibo Marina traccerà le linee guida per rendere l’antico complesso uno snodo di primo piano negli itinerari del turismo di settore

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La Tonnara di Bivona

La Tonnara di Bivona, valorizzazione e fruizione nell’ambito dei poli museali e culturali”, è il titolo del Convegno che si svolgerà domani, venerdì 16 giugno alle ore 15, nell’Auditorium, già “deposito dei sugheri”, dello stesso complesso architettonico.

All’incontro, organizzato dal Comune di Vibo Valentia e dalla Pro loco di Vibo Marina, interverrà il sindaco di Vibo Valentia Elio Costa, il presidente della Pro loco, Vincenzo De Maria (coordinatore), il vicepresidente della Provincia Alfredo Lo Bianco, il dirigente della Regione Calabria settore beni culturali e musei Domenico Schiava, il segretario regionale del MiBact per la Calabria Salvatore Patamia, il funzionario Sabap per la città metropolitana di Reggio e la provincia di Vibo Valentia Roberta Filocamo. Atteso anche l’intervento dell’onorevole Dorina Bianchi, sottosegretario di Stato al Ministro per i Beni architettonici culturali turistici.

«Il convegno – si legge in una nota – potrà essere l’occasione per un interessante confronto fra rappresentanti di Enti, al fine di sentir chiaramente riconfermato l’alto valore che ancora oggi riveste la Tonnara di Bivona, bene monumentale sottoposto a vincolo, di proprietà del Demanio pubblico statale riconosciuto di particolare interesse culturale con decreto del MiBact del 6 dicembre 1991, già sottoposto a vari restauri con fondi pubblici».

La Tonnara di Bivona, da più parti si chiede che venga resa finalmente fruibile anche quale elemento vitale e di sviluppo del territorio, «possiede numerosi ingredienti per ricoprire un ruolo attivo e significativo essendo posta lungo il litorale vibonese e nella zona degli antichi porti di Hipponium-Vibona, vicino al parco archeologico greco-romano-medievale e intorno al Castello di Bivona; facilmente raggiungibile ed attualmente apprezzabile ogni giorno dall’esterno da viaggiatori e turisti, scuole, studiosi e per tesi di laurea; ubicata lungo l’itinerario turistico Aeroporto di Lamezia Terme-Pizzo-Tropea, vicino al porto di Vibo Marina (scalo per le Eolie ed il Mediterraneo), l’Antica tonnara potrebbe essere utile per le escursioni a terra di diportisti e crocieristici».

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Luogo unico dell’identità locale e regionale legata alla cultura del mare, «per la grande valenza potrà sviluppare in modo moderno i numerosi suoi contenuti antropologici, storico-architettonici, storico-artistici, sociologici, etnomusicologici, della religiosità popolare e delle tradizioni; ed ancora essere riferimento per gli aspetti legati all’archeologia industriale, all’archeologia subacquea, all’archeologia degli antichi porti di Hipponium-Vibona; ma anche recuperare i saperi legati alle antiche tecniche di pesca ed ai riti della mattanza, all’artigianato delle reti-sugheri-barche in legno, alla filiera del pescato e del cibo, agli aspetti educativi e didattici, al mondo della gente di mare e dell’economia portuale». Insomma, si realizzerebbe così «un complesso architettonico di grande spessore da inserire pienamente negli itinerari culturali e turistici…».

In attesa dell’importante convegno, previsto come detto per domani, venerdì 16 giugno alle 15, nei saloni della palazzina gentilizia sarà possibile visitare (dalle 17 alle 20) una “Mostra storico fotografica” sulla Tonnara e la mattanza, arricchita da alcune antiche stampe in parte inedite sulla costa vibonese e sulla pesca, esposti dall’Associazione Civitas di Vibo Valentia e facenti parte della bellissima “Collezione Pacetti”. La Pro loco, inoltre, ha curato alcuni pannelli in ricordo di Alan Lomax, l’etmomusicologo americano «a cui si è grati per aver registrato nel 1954 in loco i canti della tonnara di Vibo Marina-Bivona».

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