Da Monterosso all’Orchestra giovanile europea, la storia di Domenico La Serra – Video

Il percussionista 17enne sarà tra i protagonisti italiani della Festa della musica 2020: 16 giovani talenti entrati nell’organico dell’orchestra fondata dal maestro Claudio Abbado
Il percussionista 17enne sarà tra i protagonisti italiani della Festa della musica 2020: 16 giovani talenti entrati nell’organico dell’orchestra fondata dal maestro Claudio Abbado
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Domenico La Serra

Domenico La Serra, 17 anni, vive a Monterosso Calabro, incantevole borgo delle Preserre vibonesi. La sua passione? La musica. Frequenta il conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia. Il suo strumento è lo xilofono. Una vocazione che il giovane monterossino coltiva sin da bambino.

«Lo portai all’età di 4 anni all’esibizione della mia banda – racconta il padre – cominciò a strimpellare il tamburello giocattolo riuscendo a cogliere ogni nota. Non sapeva né leggere e né scrivere, ma suonava lo strumento con naturalezza, da allora il mio ragazzo non si è più fermato» dice con occhi lucidi che brillano per l’emozione.   

Da quella prima esibizione sono trascorsi diversi anni. E di strada Domenico, occhi verdi e sguardo profondo, ne ha fatta tanta. Da percussionista autodidatta ad allievo del Conservatorio fino a componente della European Union Youth Orchestra, la grande orchestra giovanile fondata nel 1976 dal maestro Claudio Abbado e sostenuta dalla commissione e dal parlamento europeo e dalla Rai. [Continua]

«È il secondo anno che partecipo alle selezioni – ammette – non pensavo che tra gli ottanta candidati provenienti da tutta Europa, scegliessero me. E invece ce l’ho fatta». È entrato a far parte a pieno titolo dell’orchestra giovanile europea. Sedici i musicisti italiani selezionati per la  festa della musica 2020. Un evento rinviato causa Covid, ma pur sempre un traguardo da gustare e festeggiare. Un riconoscimento che Domenico dedica alla sua famiglia per averlo sempre sostenuto ed incoraggiato.  Il suo regno è una piccola mansarda dove si rifugia per perfezionare il suo talento. «La musica per me è tutto, la musica mi rilassa e spero un giorno di diventare un grande percussionista per rendere ancora più orgogliosi i miei genitori e la mia città, Monterosso».