La Rocchetta di Briatico in pericolo, l’allarme dei residenti: «Bene da tutelare»

L’antica torretta necessita di interventi per la sua conservazione. I cittadini chiedono l’interessamento delle Istituzioni prima di ulteriori crolli e cedimenti
L’antica torretta necessita di interventi per la sua conservazione. I cittadini chiedono l’interessamento delle Istituzioni prima di ulteriori crolli e cedimenti
Informazione pubblicitaria
La Torretta di Briatico
La torretta di Briatico

Si trova collocata in un borgo storico di cui è parte integrante ed al contempo è un simbolo identitario per ogni briaticese. L’antica torretta di Briatico è un bene preziosissimo da tutelare. Lo confermano ancora una volta i residenti che, negli ultimi anni, guardano con preoccupazione agli effetti del tempo ed ai mancati interventi su quello che viene definito il monumento simbolo della città del mare. Eppure, nonostante le ripetute sollecitazione, la “Rocchetta” – testimonianza di un antico complesso edificato a difesa delle coste – attende ancora interventi adeguati. Ma di attività per la sua conservazione, neanche l’ombra. «Nonostante le numerose raccomandate alla Soprintendenza archeologica di Reggio Calabria, nessuno si muove. Non si hanno neanche notizie del finanziamento per la messa in sicurezza ed il suo restauro», chiarisce Pino Albanese, che da anni si batte per la giusta valorizzazione dei siti storici di Briatico. [Continua]

I pericoli della Torretta

I pericoli della Rocchetta

I pericoli vengono illustrati nonché documentati attraverso scatti fotografici: «La volta sembra al limite del crollo. Ci aspettiamo quantomeno un’ordinanza comunale per delimitare gli accessi all’area, un transennamento, una qualsiasi cosa per segnalare», fa presente ancora.

«Bene da tutelare»

Tra le più belle torri delle antiche coste, quella di Briatico sembra non fare breccia nel cuore delle istituzioni con profondo rammarico da parte della comunità: «È importante che in questo contesto di degrado – commentano i residenti – anche le associazioni come Fai, Legambiente e Italia Nostra, facciano sentire la propria voce presso gli organi competenti. Il tutto prima che succeda l’irreparabile».

Il muro riemerso dopo le mareggiate

«Ridare dignità al borgo marinaro»

Il borgo marinaro, infatti, nonostante l’impegno di diversi volontari che in più occasioni hanno proceduto alla pulizia, necessita di interventi capillari. Molto più di una semplice azione ordinaria: «Nel gennaio scorso – ricorda infine Albanese – a seguito delle mareggiate, è emerso di nuovo un tratto di muro antico che, già nel novembre del 1995 era riaffiorato. Ad oggi, neanche per questa testimonianza storica sono stati adottati provvedimenti». L’auspicio è, quindi, che il rinnovato messaggio non cada nel vuoto.

Una foto del 1995 scattata a seguito del muro emerso dopo le mareggiate (immagine fornita da Pino Albanese)

Gli interventi all’arco del mulino

Intanto stamattina sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza, dopo anni di sollecitazioni, dell’antico arco del mulino. Tramite una fasciatura metallica, infatti, si eviteranno ulteriori crolli e danneggiamenti in attesa di un effettivo ripristino del bene: «Come cittadini impegnati nella tutela e valorizzazione dei nostri beni culturali-identitari non possiamo che esserne felici, perché si chiude un capitolo penoso, con gravi mancanze da parte delle istituzioni. Un grazie doveroso, va alla Terna Commissariale, diretta dal dottor Leonardo La Vigna, che con la massima disponibilità dei proprietari eredi marchese Renato Bisogni, hanno garantito i primi interventi», conclude infine Albanese.  

Interventi all’arco del mulino